Il Sushi che conclude il sabato in vista di un lungo week-end

Un sabato sera come tanti, se non fosse per il buonissimo sushi all you can eat! Questa sera è stata davvero dura finire tutta la prima ordinazione e poi stop! Mi sento triste ed inoltre ho preso un solo #temaki e non va bene!

Devo dire che come reintegro della settimana è stata una bella soddisfazione.

Colle dei Pasta: La Salita che tanto mi mancava

Il “Colle dei Pasta” è stato campo di battaglia per diversi miei allenamenti  sia in bici da corsa che a piedi. Era da tanto che non andavo più a correrci per una serie di svariati motivi. Oggi anche grazie all’allenamento in programma mi sono deciso e sono tornato a correrci. Inutile negarlo … Sei tra Leggi di piùColle dei Pasta: La Salita che tanto mi mancava[…]

Credevo di Morire ed in effetti …

Credevo di Morire ed in effetti in certi momenti non sono andato poi così lontano dalla mia previsione. Non mi ricordavo quanto potesse essere davvero lungo un chilometro in certe occasioni. L’allenamento di oggi in pausa pranzo è stato più arduo del previsto, ma non posso negare il divertimento alla fine di tutto.

Come avevo scritto in un post su facebook il mese scorso vorrei sottolineare che passare davanti a TRE PIZZERIE ed UN SUSHI durante certi allenamenti dovrebbe essere considerato ILLEGALE. Se poi il tutto avviene durante l’orario di pranzo o cena dove si sentono uscire aromi unici il tutto è ALTAMENTE ILLEGALE!  La pensate come me, vero?

 

UltraK Marathon: Diciotto settimane per bissare il sogno

Ogni volta che nella mia testa appare il termine “UltraK Marathon” si innescano un sacco di meccanismi a me del tutto oscuri. L’ho corsa nel 2015 portando a casa una bellissima gara (ed un seguente “divieto” di entrare in un sushi all you can eat dopo avere dato il meglio di me a cena) con Leggi di piùUltraK Marathon: Diciotto settimane per bissare il sogno[…]

Blue Screen of Death: il riassunto del mio 2016 sportivo

Il termine “Blue Screen of Death” è molto da informatico e non l’ho usato per caso. E’ in parte quello che penso di questo 2016 dal punto di vista sportiva. Si dice tutto bene quel che finisce bene ed alla fine è stato così, ma il viaggio e la strada per arrivarci non è stato Leggi di piùBlue Screen of Death: il riassunto del mio 2016 sportivo[…]

Bouquet di temaki ed Ultra K Salsomaggiore

Era il 22 Novembre 2015 -ovvero lo scorso anno-  quando ho corso per la mia prima volta la fantastica Ultra K Salsomaggiore (=vedi [Running] Ultra K Marathon 2015) e posso dire che alla fine della giornata avevo una “leggera” fame.

Cosa posso chiedere di meglio dopo una gara corsa e gestita veramente bene?

Sushi per festeggiare -ovviamente all you can eat- ed al Secondo ordine ho traumatizzato la ragazza sentendomi dire ” Ma pensi davvero di riuscire a mangiare tutto quanto? ” Tranquilla ed ho ancora un ordinazione dopo da fare, vedrai che non ti deluderò! Amo correre distanza, non riesco proprio a resistere al suo richiamo.

Uno dei motivi per cui ricorderò la serata dello scorso anno è stata la frase che mi è stata detta dopo questa ordinazione piccola ed indifesa “Non portarmi fiori… Portami un bouquet di temaki”

Mi è spiaciuto davvero non correrla in questo 2016, ma ero (=sono ancora) senza certificato medico per via del rinnovo non ancora effettuato.

Kohler Cup 2016 ed una giornata da dimenticare

La Kohler Cup 2016 ha preso vita ieri a Reggio Emilia. Mi sono iscritto con una storia non delle migliori nei mesi precedenti. Una serie di ridimensionamenti rispetto all’anno precedente, ma qualcosa non ha girato.

Quando ho terminato la Kohler Cup 2016 non sapevo cosa dire e come. Uno stato d’animo molto mugugnante (anche se negherò il tutto) e pensieri non ordinati che non trovavano una meta.

Ho preso il cellulare ed ho scritto per sfogo su facebook il seguente post:

Ottobre 2015: magari il prossimo anno punto a passare i 60k in 6h
Inizio ottobre 2016: punto a “4 giri da 11k” e faccio una Ultra
Oggi: Ho interrotto la Kohler Cup 2016 a 22k e sto andando a mangiare Sushi -.-

In questo post non aggiungo molto altro, se non le parole che mi ha detto un mio amico durante il tratto corso assieme:

Non ci sei con la testa, non sei qua , non stai correndo … Non ti vedo motivato, non ti vedo proprio.

Ed è proprio così che ho vissuto la Kohler Cup 2016: testa bassa, uno sguardo cupo triste spento e la non voglia di andare avanti.

Grazie a Francesca Soli per avere colto l’attimo ed averlo immortalato in questo scatto.

Il racconto dell’edizione della Kohler Cup 2015 è il seguente: Running – 6 h d.Tricolore Kohler Cup

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