Pizzo Formico ed un paesaggio colorato di neve

Il Pizzo Formico è stata una delle mie recenti scoperte dal punto di vista del Trail Running. Ho sempre visto la croce che regna sovrana dal basso della Valle Seriana, ma sempre dal basso.

La prima salita è stata con un clima terribile da non vedere il sentiero (=Pizzo Formico fu anche se ho visto pochissimo), la seconda in un giornata estiva di fine agosto e la terza domenica scorsa in un clima tra autunno ed inverno.

Sentieri da respirare ricoperti di foglie dai colori stupendi dell’autunno. Tra questi colori ogni tanto -spesso salendo di quota- si respirava il colore bianco della neve. Non era moltissima, ma quanto basta per farmi provare una nostalgia immensa di certi momenti dello scorso inverno e ripensare ad una foto che ho fatto in allenamento.

Pensieri assenti in quel momento dalla Croce. Respiravo il tutto a pieni polmoni e poi ci penserà la lunga discesa  (900D- circa) a farmi elaborare il tutto. Così è stato e sono davvero felice di avere vissuto questa nuova esperienza. A volte sembra tutto come un sogno, ma non lo è. Si tratta solo di qualche centinaio di metri di dislivello in più.  Non è stata una foto scelta a caso, come ancora meno la canzone che ho adesso in cuffia mentre scrivo.

Mi sarebbe piaciuto tornare in cima al Pizzo Formico ieri sera per via della Super Luna, ma impegni personali e più importanti mi hanno tenuto lontano.

Pizzo Formico fu anche se ho visto pochissimo

Pizzo Formico fu. Finalmente, dopo mesi che mi continuo a dire la prossima volta vado per davvero. Un allenamento deciso all’ultimo ed altrettanto incerto per una serie di fattori. Primo di tutto sono stato poco bene giovedì notte passandola quasi tutta in bianco e non a letto. Secondo  il meteo in valle -data l’ultima settimana- non Leggi di piùPizzo Formico fu anche se ho visto pochissimo[…]

Selfie da runner: quando la velocità di scatto è tutto

Una foto scattata esattamente lo scorso anno (11 Giugno 2016) durante la mia prima salita al Pizzo Formico. Quel giorno la velocità di salita era davvero elevata. Una velocità tale da prendermi in giro da solo. Erano molti i fattori per cui stavo salendo piano. Si spazia dal meteo a quello che la tabella di allenamento prevedeva per quel week-end.

Il mio occhio è caduto verso il basso ed ho visto lei. Questa piccola lumaca indifesa ed ignaro da tutto stava sul percorso come io sul mio. Mi sono fermato e le ho scattato una foto:

Correndo mi sentivo tanto forte e veloce che ho deciso di farmi un selfie 😀

Ed ora? Saranno passiti anche 365 giorni, ma sicuramente la lumaca è restata molto più veloce di me.

Dove si trova il Pizzo Formico e come raggiungerlo? Scoprilo sulla “Carta escursionistica n. 104. Foppolo, valle Seriana

Trail degli Altipiani: uno scatto dal sentiero di gara

A pochi giorni dal Trail degli Altipiani uno scatto rubato sul sentiero di gara. La giornata era ventosa e le fascette in movimento lo dimostrano. Una gara a cui desideravo tantissimo partecipare, ma purtroppo non farò. Mi toccherà stare coi piedi per terra e non vivere le emozioni di quei 60Km su sentieri che conosco in minima parte. Ho dovuto -purtroppo- abbandonare anche l’idea di fare la gara corta e questo mi dispiace parecchio. Non mi resta che scaricare le tracce gpx e provarlo in autonomia un pezzetto alla volta.

Cosa significa questa foto? Oltre al passaggio di gara con le fascette mi ricorda il momento no. Arrivare lì a fatica e decidere di non salire alla croce sul Pizzo Formico non è stata una decisione facile, ma era l’unica possibile.

Primo 4000 oppure un semplice viaggio spaziale?

Il primo 4000 oppure il mio primo viaggio nello spazio attraversando qualche varco dimensionale?

Oggi mentre affrontavo la discesa dal Pizzo Formico al Rifugio San Lucio non riuscivo a capire il motivo della non perdita di quota. Eppure è da tanto che non faccio salita.

Arriva poi il momento in cui la quota diventa superiore alla cima raggiunta e dai voce ai sospetti: l’ambit non funziona a dovere.

E così prosegui il giro senza dargli molta importanza. Quando arrivi al punto di partenza (circa 700 metri) scopri di essere probabilmente in una dimensione spazio tempo diversa da quella in cui sei partito. Ero ben 3500 metri più alto del previsto.

Bellissima mattinante e -battute a parte- non vedo l’ora di replicare mettendo in pratica la variante che ho in mente.

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