Rifugio Brunone: il lato oscuro dell’Orobie Ultra Trail 2017

Il Rifugio Brunone per me è sempre stato un luogo misterioso. Ho sempre detto “prima o poi ci andrò” senza mai mettere in pratica quel pensiero. L’idea di una salita come la sua mi ha sempre intimorito nel corso degli ultimi anni. Arrivano però momenti in cui l’istinto prevale su tutto e quella salita diventa Leggi di piùRifugio Brunone: il lato oscuro dell’Orobie Ultra Trail 2017[…]

Marco Zanchi & Orobie Ultra Trail 2017

Una foto con Marco Zanchi a circa 30 minuti dal via della magnifica Orobie Ultra Trail 2017. Più tardi andrò sul percorso per vivere al meglio la gara e sicuramente scatterò altre fotografie sperando di riuscire a vederlo nuovamente. Marco è sempre il solito era lì bello tranquillo ed allegro come se nulla fosse. Dopo il giro di lancio all’interno di Clusone è stato il primo a cominciare la salita. Forza Leone delle Orobie!

Buon viaggio ragazzi e che il caldo sia clemente con voi! State tranquilli, tra poco spiana … circa 🙂 A Clusone il viaggio comincia e per 140Km sarete sulle Orobie per vivere una bellissima esperienza! Go go go! In bocca al lupo a tutti.

Sapevo che essere lì da spettatore non sarebbe stato facile, ma un saluto agli amici prima del grande viaggio era giusto farlo. A più tardi e fate i bravi.

Se volete vedere la diretta delle partenza è disponibile sulla mia pagina facebook.

Orobie Ultra Trail 2017 & l’arco di partenza

Mancano davvero pochissimi giorni al via della manifestazione “Orobie Ultra Trail 2017” ed onestamente non so dire come mi sento. Il mio “chissà  se…” dello scorso anno (Pensieri silenziosi e meditazioni in tutto rispetto) si è trasformato in un fare nulla. Non ho passato un ultimo anno facile e sinceramente anche optare per il GTO era un vero azzardo tendente al suicidio.

Razionalmente so come sono andate le cose. Emotivamente so come non sono andate. Come lo scorso anno il mio posto sul muretto del mugugno fissando l’arco di partenza l’ho trovato anche questa sera. Ho pensato e ripensato a parecchie cose e so che alla fine quello è “solamente un arco” per chi lo vede da fuori. Per chi invece conosce il mondo del trail e/o dell’Orobie Ultra Trail sa cosa significa passare lì sotto venerdì mattina.  Lo scorso anno in un modo e quest’anno in un altro. Lo continuo a fissare dal mio angolino sul muretto del mugugno dove i pensieri vanno via liberamente.

Ricordo benissimo quella domenica mattina dai “Presagi, la montagna e gli incontri non casuali” e quello che ho pensato e provato. Mi ha fatto sorridere aprendo Facebook il primo post che ho letto. Io in piazza dell’Orologio a Clusone e “lui” in piazza vecchia a bergamo. Ironia? Coincidenza?

Intanto è meglio stare coi piedi per terra e non sui sassi!

[Foto scattata Mercoledì 26 Luglio 2017 – 21:45]

Quassù sognando Orobie Ultra Trail 2017: Le riflessioni del 317

Mercoledì sera trascorso a scrivere i miei pensieri su fine dell’anno corrente ed aspettative per il prossimo. (=vedi Sipario sul 2016: cambiamenti e quei due sogni che)

Giovedì mattina un lungo allenamento mi ha tenuto quasi cinque ore sul CAI 317 sperimentando anche il 317B. Arrivato alla Croce Pare avevo bene in mente il perché ero lì e come mai volevo andare almeno sino al Monte Valsacco.

Alla croce ho preso il quaderno e sfruttandolo in verticale -la ragazza prima di me aveva finito lo spazio dell’ultima pagina- ho scritto il mio pensiero che mi ha tenuto compagnia:

Quassù sognando l’OUT2017

Certo, ho dimenticato una S nel scriverlo, ma questo è un dettaglio. Il “non dettaglio” è quello che mi ha spinto a farmi cinque ore su quel tratto si sentiero provando varianti e varie.

Insomma …

Speranze ed illusioni: un altro anno è passato. Bye Bye 2017!

Tra speranze ed illusioni oggi si chiude un altro anno. Non sono stati per nulla dodici mesi facili. Partiamo dal presupposto che il 2016 non si è chiuso benissimo (=vedi Blue Screen of Death: il riassunto del mio 2016 sportivo) e nel mio inconscio riponevo delle speranze in questo anno a venire. Ho fatto mesi dove anche Leggi di piùSperanze ed illusioni: un altro anno è passato. Bye Bye 2017![…]

Base Vita Valbondione: Orobie Ultra Trail ed il podio annunciato

Base vita di Valbondione: Orobie Ultra Trail 2017

I miei tre scatti dei primi ad entrare nella base vita predisposta circa al 44° km di gara quando i partecipanti avevano davanti a loro altri 100km da affrontare.

I primi ad arrivare sono stati Andrea Macchi & Paolo Rossi, che poi si proclameranno vincitori dell’Orobie Ultra Trail 2017 a pari merito dopo una lunghissima gara corsa fianco a fianco.  La loro dichiarazione? “A 90 km dall’arrivo abbiamo deciso di vincere insieme” ed alla fine così è stato.

Il terzo ad entrare è stato Oliviero Bosatelli detto il Gigante. Sul podio ha mantenuto la stessa posizione.

Poco dopo di lui l’arrivo di Marco Zanchi, che purtroppo ha terminato la gara al Rifugio Brunone per problemi.

Dopo avere inseguito la gara nel corso di venerdì ho scritto un post di riflessione a tema “Rifugio Brunone: il lato oscuro dell’Orobie Ultra Trail 2017″

Orobie Ultra Trail ed il braccialetto di un viaggio interrotto

Il braccialetto con scritto “Orobie Ultra Trail” messo al polso lo scorso Luglio. Il braccialetto era lo stesso anche per la sorellina minore dal nome “Gran Trail Orobie” ed è quella manifestazione che mi ha visto al via.

Il GTO copre la metà finale della manifestazione Orobie Ultra Trail. Un percorso non facile e molto selvaggio.

I piani pratici sono stati molto diversi dai teorici

  • Il GTO 2016 è finito con un ritiro (GTO 2016: un viaggio sola partenza)
  • L’idea di fare l’Orobie Ultra Trail nel 2017 si è persa lungo la strada per una serie di questioni personali

Resta il fatto che conosco il percorso, ho la traccia e voglia di divertirmi.  Quel viaggio che comincia a Clusone sul CAI 317. Il CAI 317 che ormai è un mio fedele amico. Il CAI 317 che -come mi hanno fatto notare- forse non ha i numeri messi a caso. Il CAI 317 che per me è sinonimo di Orobie Ultra Trail.

Appena si apre la bella stagione non mancheranno le occasioni per fare dei TA di avvicinamento.

Tornare a fare Trail, quello che piace a me …

Tornare a fare Trail è la definizione ideale per questo lungo week-end col ponte.  A dire la verità forse non avevo mai smesso. Era una pausa momentanea dove la corsa era ridotto e l’andare per sassi ancora di più. Poi -una serie di eventi, di varie ed anche di eventuali- si mettono a giocare coi fili Leggi di piùTornare a fare Trail, quello che piace a me …[…]

roadtoout2017: le coincidenze non esistono, ma quel segnale che …

roadtoout2017 e con oggi si apre la mia serie di allenamenti con questo hashtag per provare e capire i diversi segmenti di questa gara in vista del prossimo anno.

Il sentiero che apre le danze dell’OUT (Orobie Ultra Trail) è stato il mio campo d’allenamento odierno. Mentre percorrevo il 317 ho trovato davanti ai miei occhi alcuni nastri della gara appena svolta.

Le coincidenze non esistono, lo dice la #rule39 ed essendi di Gibbs non si discute in merito.

I segnali però esistono. Mi è apparso questa mattina davanti e non ero lì per caso. Quindi raccogliamo questo regalo dal mondo esterno ed inaspettato e facciamo tesoro.

Un giro che ha coperto nell’ordine i seguenti punti:  Monte Cimiero, Blum, Cima Parè, Monte Valsacco. Una ventina di chilometri circa -rientro compreso- per un bellissimo sabato mattina. Da qua alla prossima edizione la strada è lunga. Prima di tutto mi devo rimettere in salute e poi in forma fisica per pensare alle ultra. Una volta fatto potrò vedere i 140km che mi porteranno da piazza orologio a piazza vecchia la prossima estate.

Il perché ero proprio lì questa mattina? Le tue parole ieri sera “Stai bene e se domani mattina fossi a Carona a Bergamo ci arriveresti!” ed è vero. Oggi stavo bene e non poteva essere un inizio migliore per la via roadtoout2017 nella mia mente e nel mio corpo.

Intanto -nota extra- sono felice di avere contribuito allo sbalisaggio del tratto cimiero – blum dimenticato. Sarà un piccolo contributo, ma per me significa tanto. Senza quel nastro non sarebbe nato questo hashtag e lo spirito di iniziativa.

Rifugio Brunone e l’espressione di fatica

La salita al Rifugio Brunone non  è tra le più facili e questo lo sapevo. Non mi sarei mai aspettato di soffrirla così tanto e di arrivare su veramente sfatto e pagarla anche nella discesa.

Arrivare dalla località di Fiumenero al Rifugio Brunone circa 7.40Km con un dislivello di 1517m. Si arriva a quota 2295 metri e si respira la montagna che piace a me.

Per me questa è la seconda volta. La prima è stata durante l’Orobie Ultra Trail (=vedi Rifugio Brunone: il lato oscuro dell’Orobie Ultra Trail 2017) e nonostante il contesto dubito di riuscire ad egualiare o migliorare il tempo di salita impiegato quella volta.  L’assenza di pause non ha aiutato la performance sportiva. Questa volta ho impiegato ben 25 minuti di più e sono arrivato su in condizioni pietose.

Sentiero: CAI 227: Da Fiumenero al Rifugio Baroni al Brunone