Credevo di Morire ed in effetti …

Credevo di Morire ed in effetti in certi momenti non sono andato poi così lontano dalla mia previsione. Non mi ricordavo quanto potesse essere davvero lungo un chilometro in certe occasioni. L’allenamento di oggi in pausa pranzo è stato più arduo del previsto, ma non posso negare il divertimento alla fine di tutto.

Come avevo scritto in un post su facebook il mese scorso vorrei sottolineare che passare davanti a TRE PIZZERIE ed UN SUSHI durante certi allenamenti dovrebbe essere considerato ILLEGALE. Se poi il tutto avviene durante l’orario di pranzo o cena dove si sentono uscire aromi unici il tutto è ALTAMENTE ILLEGALE!  La pensate come me, vero?

 

[Nuoto] Si può morire per molto di meno

Si può morire per molto di meno e su questo non ho dubbi. Ci sono dei giorni, tipo oggi, che entri in vasca col solo scopo di rilassarti. Fai un riscaldamento tranquillo (300m) poi cominci la serie principale (1000m) ed infine attendi il defaticamento (300m) per andare al lavoro. In teoria cosa posso chiedere di più Leggi di più[Nuoto] Si può morire per molto di meno[…]

[Nuoto] Prima di andare a morire …

… impariamo a contare! Ieri avevo un allenamento in piscina che se fatto come si deve si esce veramente distrutti se non morti. Una volta usciti dalla vasca ero soddisfatto perchè non ero poi così stanco. Appena uscito dalla vasca mi sentivo troppo bene rispetto all’altra volta che lo avevo eseguito. Mi è venuto il Leggi di più[Nuoto] Prima di andare a morire …[…]

[Running] Morire per un sogno

Ieri sera, sul blog di Denise Quintieri, ho letto un articolo che mi ha fatto riflettere. Un maratoneta brasiliano è morto dopo aver superato il traguardo a Central Park della maratona di New York. Sono rimasto di sasso. Non sò bene il perchè ma la corsa non l’avevo mai associata alla morte nella mia mente. Leggi di più[Running] Morire per un sogno[…]

Kohler CUP: la mezza maratona che non volevo correre!

Sapevo dell’esistenza della Kohler CUP durante lo svolgimento dell’UltraMaratona del Tricolore lo scorso week-end a Reggio Emilia. Tra le varie e le eventuali avevo rimandato l’iscrizione sino a farle chiudere. Poi -sorvoliamo i dettagli- il venerdì sera mi sono trovato iscritto per la mezza maratona del sabato. Le riflessioni precedenti la partenza: Non avevo molto tempo Leggi di piùKohler CUP: la mezza maratona che non volevo correre![…]

Doccia post allenamento: questa eterna sconosciuta!

Prima di cominciare il post vorrei dire una cosa molto ma molto semplice da comprendere: Io -personalmente- morirei senza la mia doccia post allenamento che reputo sacra, santa ed inviolabile. Diciamoci la verità allo stato nudo e crudo. Arriva l’estate e per via del caldo sentiamo il bisogno di darci una rinfrescata come istinto di Leggi di piùDoccia post allenamento: questa eterna sconosciuta![…]

Salomon Speedcross 3 ed il primo tassello disperso nei boschi

Una foto delle miei Salomon Speedcross 3 dello scorso anno a fine allenamento nei boschi. Una volta terminato la sorpresa era sotto i piedi. O meglio .. la sorpresa era rimasta nei boschi.

… addio tassello della Salomon Speedcross 3 … certo che morire su un sentiero così non è molto onorevole … ma grazie per tutto quello che hai fatto prima! Ora puntiamo a fare saltare anche gli altri

Dopo 365 giorni da quel primo segno letale nella suola le Salomon Speedcross 3 sono ancora in attivo con una suola tendente al liscio totale con un numero di tasselli molto bassi. Prima o poi le farò tassellare con una suola nuova, ma non è il momento adatto questo.

 

Blue Screen of Death: il riassunto del mio 2016 sportivo

Il termine “Blue Screen of Death” è molto da informatico e non l’ho usato per caso. E’ in parte quello che penso di questo 2016 dal punto di vista sportiva. Si dice tutto bene quel che finisce bene ed alla fine è stato così, ma il viaggio e la strada per arrivarci non è stato Leggi di piùBlue Screen of Death: il riassunto del mio 2016 sportivo[…]

Caro Masso a fine salita, ma quanto ti ho amato?

Sono passati tre anni da quella domenica mattina dove per la prima volta in vita mia ho provato il tracciato della Sky del Canto. Mi ricordo benissimo quella salita. L’ho guardata ed ho detto alla mia amica: provo a prenderla di petto!

… e qua credevo di morire … non a caso alla fine mi sono abbracciato ad un masso per riprendere fiato .. che è meglio 😀

In quei frangenti il tempo si è esponenzialmente allungato. Le mie capacità respiratoria e cardiaca  sono state messe a dura prova.

Arrivato ho visto un masso. Mi sono abbracciato a lui per riprendere fiato. Mi sono innamorato di lui in pochissimi millisecondi.

Caro Masso a fine salita, ma quanto ti ho amato?

e per rispondere alla domanda: tantissimo! Magari ad Aprile torno a trovarti.

Un grazie all’amica A.L. per lo scatto di quelli che potevano essere i miei ultimi momenti da persona viva.

Info Percorso: Sky del Canto

Io sono proprio altro genere di sportiva

Io sono proprio altro genere di sportiva. Questa frase mi è stata detta  nel corso di una chat da una donna conosciuta recentemente sui  social network. Le ho detto che la risposta giusta alla sua affermazione è raccontarle un fatto che mi è successo in passato. Si chiama “Francesca Sanzo” e nella foto viene immortalato il suo Leggi di piùIo sono proprio altro genere di sportiva[…]

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