Monte Cimiero ed i suoi sassi sotto la prima neve del 2017

Non mettevo piede al Monte Cimiero dal 31 Dicembre durante l’ultimo TA del 2016. (=Ultimo Tramonto, la luna e la frontale sul CAI317)

A dire tutta la verità non ho più fatto Trail o Montagna da quella data. Sono stati quindi giorni veramente difficili e l’astinenza si è sentita. Purtroppo ho dovuto restare a terra per diversi motivi.

Questa mattina -invece- sono tornato sui sentieri complice anche la prima neve dell’anno. Non ero mai stato al Monte Cimiero con la neve. E’ stato veramente emozionante anche se più impegnativo rispetto al solito.

Ed ora? Mi riposo e penso al prossimo allenamento che avverrà molto presto 🙂

Monte Cimiero e le prime luci del giorno

Era da tempo che la meditavo ed oggi l’ho messa in pratica. Una sveglia veramente presto ad orario irripetibile, ma a noi che amiamo i sentieri illuminati con la nostra frontale questo non spaventa.

Una delle prime foto fatte questa mattina arrivato alla croce del monte Cimiero. L’aria era fredda e per tutto il tempo non ho tolto l’abbigliamento ed il cappuccio.

Alba tra #cimiero & #blum … emozioni uniche che ti lasciano senza fiato! Grazie #CAI317 … dopo la foto 🙂 [ 13.8km/960D+] #trail

Seguiranno altre foto della giornata, lo prometto. Questa però -anche se non sono amante dei selfie- merita tantissimo perchè riassume la mia felicità davanti ad uno spettacolo irripetibile.

I colori della natura oggi erano impagabili ed unici. Grazie di questo magnifico regalo.

Cimiero: Toccata e fuga sul monte – Luglio 2016

Il Monte Cimiero doveva essere solo una tappa di passaggio del mio allenamento del 19 Luglio. La teoria era di salire a vedere il plenilunio al monte Blum facendo una lunga camminata tranquilla.  Peccato che la pratica non è stata proprio questa. Le gambe stavano benissimo e così le ho deciso di sfruttarle tutte dal primo metro di salita.

E’ così che mi piace correre e sentirmi mentre corro. In una sola parola: bene! MI mancano quei momenti, ma non parlo per il cronometro. Parlo delle sensazioni e del benessere fisico ed interiore.

Questo è il modo di vivere il ‪Trail‬ che piace a me. Sentire le gambe che entrano bene nella salita e la discesa che ti entra dentro fondendosi col respiro e battito cardiaco!

E come premio finale dell’allenamento -vista anche la fame- sono andato al mio solito  giro pizza di fiducia e mi sono sono fatto onore.

[Foto scattata durante l’allenamento del 19 Luglio 2016]

roadtoout2017: le coincidenze non esistono, ma quel segnale che …

roadtoout2017 e con oggi si apre la mia serie di allenamenti con questo hashtag per provare e capire i diversi segmenti di questa gara in vista del prossimo anno.

Il sentiero che apre le danze dell’OUT (Orobie Ultra Trail) è stato il mio campo d’allenamento odierno. Mentre percorrevo il 317 ho trovato davanti ai miei occhi alcuni nastri della gara appena svolta.

Le coincidenze non esistono, lo dice la #rule39 ed essendi di Gibbs non si discute in merito.

I segnali però esistono. Mi è apparso questa mattina davanti e non ero lì per caso. Quindi raccogliamo questo regalo dal mondo esterno ed inaspettato e facciamo tesoro.

Un giro che ha coperto nell’ordine i seguenti punti:  Monte Cimiero, Blum, Cima Parè, Monte Valsacco. Una ventina di chilometri circa -rientro compreso- per un bellissimo sabato mattina. Da qua alla prossima edizione la strada è lunga. Prima di tutto mi devo rimettere in salute e poi in forma fisica per pensare alle ultra. Una volta fatto potrò vedere i 140km che mi porteranno da piazza orologio a piazza vecchia la prossima estate.

Il perché ero proprio lì questa mattina? Le tue parole ieri sera “Stai bene e se domani mattina fossi a Carona a Bergamo ci arriveresti!” ed è vero. Oggi stavo bene e non poteva essere un inizio migliore per la via roadtoout2017 nella mia mente e nel mio corpo.

Intanto -nota extra- sono felice di avere contribuito allo sbalisaggio del tratto cimiero – blum dimenticato. Sarà un piccolo contributo, ma per me significa tanto. Senza quel nastro non sarebbe nato questo hashtag e lo spirito di iniziativa.

Blue Screen of Death: il riassunto del mio 2016 sportivo

Il termine “Blue Screen of Death” è molto da informatico e non l’ho usato per caso. E’ in parte quello che penso di questo 2016 dal punto di vista sportiva. Si dice tutto bene quel che finisce bene ed alla fine è stato così, ma il viaggio e la strada per arrivarci non è stato Leggi di piùBlue Screen of Death: il riassunto del mio 2016 sportivo[…]