Marco Zanchi & Orobie Ultra Trail 2017

Una foto con Marco Zanchi a circa 30 minuti dal via della magnifica Orobie Ultra Trail 2017. Più tardi andrò sul percorso per vivere al meglio la gara e sicuramente scatterò altre fotografie sperando di riuscire a vederlo nuovamente. Marco è sempre il solito era lì bello tranquillo ed allegro come se nulla fosse. Dopo il giro di lancio all’interno di Clusone è stato il primo a cominciare la salita. Forza Leone delle Orobie!

Buon viaggio ragazzi e che il caldo sia clemente con voi! State tranquilli, tra poco spiana … circa 🙂 A Clusone il viaggio comincia e per 140Km sarete sulle Orobie per vivere una bellissima esperienza! Go go go! In bocca al lupo a tutti.

Sapevo che essere lì da spettatore non sarebbe stato facile, ma un saluto agli amici prima del grande viaggio era giusto farlo. A più tardi e fate i bravi.

Se volete vedere la diretta delle partenza è disponibile sulla mia pagina facebook.

Base Vita Valbondione: Orobie Ultra Trail ed il podio annunciato

Base vita di Valbondione: Orobie Ultra Trail 2017

I miei tre scatti dei primi ad entrare nella base vita predisposta circa al 44° km di gara quando i partecipanti avevano davanti a loro altri 100km da affrontare.

I primi ad arrivare sono stati Andrea Macchi & Paolo Rossi, che poi si proclameranno vincitori dell’Orobie Ultra Trail 2017 a pari merito dopo una lunghissima gara corsa fianco a fianco.  La loro dichiarazione? “A 90 km dall’arrivo abbiamo deciso di vincere insieme” ed alla fine così è stato.

Il terzo ad entrare è stato Oliviero Bosatelli detto il Gigante. Sul podio ha mantenuto la stessa posizione.

Poco dopo di lui l’arrivo di Marco Zanchi, che purtroppo ha terminato la gara al Rifugio Brunone per problemi.

Dopo avere inseguito la gara nel corso di venerdì ho scritto un post di riflessione a tema “Rifugio Brunone: il lato oscuro dell’Orobie Ultra Trail 2017″

Kratos Sport: un nuovo inizio non solamente sportivo

Kratos Sport per me era un logo, un marchio, un hashtag e poco di più sino allo scorso mese.  Un pomeriggio come tanti, parlando con Marco Zanchi del motivo del mio ritiro alla LUT (Cocci di un sogno da raccogliere: LUT2016) mi ha suggerito di contattare Kratos per via del mio problema.

Il mese di luglio si e’ concluso con un DNF sulle mie montagne  (GTO 2016: un viaggio sola partenza) ed a parte questo posso considerarlo un mese da dimenticare su diversi fronti.

Ieri col mese di Agosto e’ cominciata una nuova avventura. Dovrò cambiare moltissime abitudini non solo sportive, ma voglio puntare ad un risultato importante: tornare in forma.

Non faccio progetti su questo  2016 visto l’ultimo periodo. I diversi “Think Positive”  nella mia mente li rimando al 2017 nel quale punto ad essere più che in forma e recuperare il tutto -o quasi- con gli interessi anche se probabilmente  con obiettivi diversi.

Kratos Sport non e’ solo sport. Si parla di alimentazione quotidiana e consigli. Avrò un “nuovo alleato” per i miei prossimi viaggi sportivi. Non sarà facile -soprattutto all’inizio- ma questo cambiamento mi servirà.

Pensieri silenziosi e meditazioni in tutto rispetto

Seduto sul muretto bagnato dalla pioggia della serata io ed i miei pensieri silenziosi e meditazioni in tutto rispetto.

Ieri sera quando (quel) Mario Poletti ha messo sul suo profilo Facebook una foto molto simile alla mia di adesso il mio commento istintivo è stato: chissà se mai riuscirò a sentirmi pronto per quella partenza … a me attende l’arco a Carona.

Questa sera -in una serate come tante- sono andato in Piazza Orologio a Clusone. Mi sono seduto sul muretto ai piedi dell’orologio. La pioggia leggera si sentiva e qualche lampo dava luce alla piazza.

Guardavo quell’arco di partenza e meditavo tra silenzio e rispetto seduto su quel muretto.

C’è chi sogna i traguardi, chi sogna i viaggi per arrivarci al traguardo. Poi ci sono io che ancora più di tutto ho rispetto per la gara ed anche per la partenza.

Ecco il motivo per cui venerdì non mi presenterò a Clusone per il via dell’edizione 2016 del Orobie Ultra Trail. Per certi versi ci avevo pensato lo scorso dicembre. Poi ho capito che l’OUT non è ancora la mia gara in quanto troppo tecnica per il mio livello attuale. Un grazie anche a (quel) Marco Zanchi per avermi aiutato e consigliato nella scelta.

Lo fissavo e dentro di me il pensiero era semplice: Chissà se … Lo rispetto e lo guardo … Gli sono girato attorno senza passarci sotto.

Ormai questa edizione è andata. Poi avrò un anno e potrei imparare a memoria i sassi lungo il tracciato. Altro non ho da dire al momento. Al momento è un sogno segnato tra i sospesi.

[Foto scattata Mercoledì 27 Luglio 2016 – 22:45] 

Otto fartlek -maledetti e non- da non ripetere

Otto fartlek nel piano di guerra di oggi. Vista la proporzione tra il tempo di guerriglia urbana ed il tempo di recupero erano molto chiare le intenzioni. Oggi bisognava spingere, ma spingere tanto da farsi saltare via le gambe. Quegli otto fartlek rovinati da una serie di carte imprevisti nelle ultime quarantotto ore e non solo. Le ultime Leggi di piùOtto fartlek -maledetti e non- da non ripetere[…]

Blue Screen of Death: il riassunto del mio 2016 sportivo

Il termine “Blue Screen of Death” è molto da informatico e non l’ho usato per caso. E’ in parte quello che penso di questo 2016 dal punto di vista sportiva. Si dice tutto bene quel che finisce bene ed alla fine è stato così, ma il viaggio e la strada per arrivarci non è stato Leggi di piùBlue Screen of Death: il riassunto del mio 2016 sportivo[…]

Tartufo Trail 2016: la rivincita ed una riscossa

Tartufo Trail 2016 – Premesse passate ed attuali Ieri -in quel di Calestano- si è svolta la nova edizione del Tartufo Trail  e dopo due anni sono tornato a partecipare sulla distanza da 28km. Iscrivermi a questa manifestazione non è stato facile come credevo. Voleva dire rimettere in giorno me stesso su parecchi punti e rivangare Leggi di piùTartufo Trail 2016: la rivincita ed una riscossa[…]

Feelcross a nuova vita dopo un lungo letargo

Quando la mattina apri Facebook e vedi la sezione “Accadde Oggi” e ti viene da sorridere …

… avevo abbandonato la mia Feelcross perché mi dava problemi alla pianta del piede. Oggi – dopo diciotto mesi circa – ha rivisto la luce grazie alla nuova suola #vibram e l’ottimo lavoro di Marco Iz Zanchi : GRAZIE!!! Che dire? Sarà un anno molto divertente!

Posso confermare che da quel sabato mattina ad oggi ci siamo divertiti davvero tanto. Il 2017 è ancora lungo, le scarpe non mi mancano e non vedo l’ora di tornare sui sentieri per un allenamento lungo come piace a me.

 

Mutant: Ready for GTO

Ecco le mie “nuove” Mutant. Dopo un quantitativo di ore assieme, di sassi e di emoziono uniche la loro suola originale cominciava a perdere qualche pezzo.

Grazie alle magie della “ZM Custom Shoes di Zanchi Marco”  ora sono tornare a splendere con una fantastica suola Vibram.

Il loro primo vero campo di battaglia sarà il GTO la prossima settimana. Intanto non mancherò di sporcarle quanto basta questo fine settimana.

I terreni Orobici li conoscono già e sanno che non avranno vita facile. Vale il discorso analogo. Le Mutant sono già di base una scarpa strepitosa e con la suola Vibram sarà una potentissima arma ai miei piedi.

Let’s go! Forza e coraggio, sono solamente 70Km con un 4200D+ che mi aspettano 🙂

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