Kohler Cup 2016 ed una giornata da dimenticare

La Kohler Cup 2016 ha preso vita ieri a Reggio Emilia. Mi sono iscritto con una storia non delle migliori nei mesi precedenti. Una serie di ridimensionamenti rispetto all’anno precedente, ma qualcosa non ha girato.

Quando ho terminato la Kohler Cup 2016 non sapevo cosa dire e come. Uno stato d’animo molto mugugnante (anche se negherò il tutto) e pensieri non ordinati che non trovavano una meta.

Ho preso il cellulare ed ho scritto per sfogo su facebook il seguente post:

Ottobre 2015: magari il prossimo anno punto a passare i 60k in 6h
Inizio ottobre 2016: punto a “4 giri da 11k” e faccio una Ultra
Oggi: Ho interrotto la Kohler Cup 2016 a 22k e sto andando a mangiare Sushi -.-

In questo post non aggiungo molto altro, se non le parole che mi ha detto un mio amico durante il tratto corso assieme:

Non ci sei con la testa, non sei qua , non stai correndo … Non ti vedo motivato, non ti vedo proprio.

Ed è proprio così che ho vissuto la Kohler Cup 2016: testa bassa, uno sguardo cupo triste spento e la non voglia di andare avanti.

Grazie a Francesca Soli per avere colto l’attimo ed averlo immortalato in questo scatto.

Il racconto dell’edizione della Kohler Cup 2015 è il seguente: Running – 6 h d.Tricolore Kohler Cup

Kohler CUP: la mezza maratona che non volevo correre!

Sapevo dell’esistenza della Kohler CUP durante lo svolgimento dell’UltraMaratona del Tricolore lo scorso week-end a Reggio Emilia. Tra le varie e le eventuali avevo rimandato l’iscrizione sino a farle chiudere. Poi -sorvoliamo i dettagli- il venerdì sera mi sono trovato iscritto per la mezza maratona del sabato. Le riflessioni precedenti la partenza: Non avevo molto tempo Leggi di piùKohler CUP: la mezza maratona che non volevo correre![…]

Determinazione & Mental Coaching

Determinazione sportiva è il concetto base che riassume il messaggio di una mia amica ieri mattina. Forse quella determinazione che mi serve per raggiungere quel sogno che ho nella mia testa nelle ultime settimane.  Per farlo ho due gambe e devo usarle al meglio. Il mese scorso un mio amico durante la “Kohler Cup 2016 ed una giornata da dimenticare” mi ha provato a tirare il collo e mi ha fatto notare che mi ricordo ancora come si corre con certi ritmi.

Oggi in allenamento mi sono concentrato. Una sola canzone in testa prima della partenza e poi il resto è stato facile. Ho lasciato andare le gambe e posso dire che hanno fatto un buon lavoro. Sono lontano dallo stato forma lo ammetto, ma ci stiamo lavorando.

Con chi ci sto lavorando? Per le gambe, le distanze ed i dislivelli ho dei lavori in corso con me stesso. Per coordinare il tutto tra soddisfazioni e mugugni (cosa che non mi succede mai) ho la “Mental Coaching” che mi aiuta a non perdere di vista l’obbiettivo ed il sogno del 2017. Grazie ^^

Una media di 4.25/km non la vedevo da parecchio tempo e questo mi carica notevolmente. Che sia la volta buona?

Let’s go! Il nuovo anno è alle porte e molte saranno le novità che mi attendono.

ps: meglio sorvolare sulla carta imprevisti dell’allenamento di oggi. Posso solamente dire che mi ha rallentato e quindi abbassato la media.

Cinque sette otto sei, dodici mesi dopo

Cinque sette otto sei, ovvero 57.86Km percorsi durante la 6h del tricolore lo scorso anno a Reggio Emilia (=vedi Running – 6 h d.Tricolore Kohler Cup)

Oggi, con un anno in più mi viene da sorridere. Ripenso a tutto quello che è successo (o non successo) nel mentre e come avevo inconsciamente rimandato “alla prossima volta, se mai ci sarà” di superare il muro dei 60Km.

All’edizione del 2016 manca poco, ma vista la situazione posso dichiarare benissimo il non raggiungimento di questo obiettivo. Anzi, per dirla tutta, non ho la minima idea di quanti chilometri riuscirò a fare e come gestirò la gara.

Unica certezza è il non portare a termine le sei ore come lo scorso anno. Poi cosa succederà nel mentre non ho lo minima idea. Non mi fascio la testa.

Dodici mesi di cambiamenti su quasi tutti i fronti da prevedibili a non. Alcuni resteranno ed altri no. Altri sono già cambiati e persi in un passato non tanto lontano. Altri cambieranno a breve e si “ripristinerà” una sorta di equilibrio col passato. Il resto lo lascio alle profezie degli Dei. (=sono in full immersion con Vikings, ecco il perché della frase)

Il 2015 in numeri

E con questa mattina l’ultima corsa dell’anno è stata portata a casa. Non ho molta voglia di dilungarmi oltre le cifre. Quello che posso dire è che per me è stato un anno bellissimo ricco di colpi di scena e viaggi indimenticabili. Ho scoperto il mondo delle Ultra Maratone / Ultra Trail innamorandomi con tutto Leggi di piùIl 2015 in numeri[…]

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