Aprile dolce dormire o almeno in teoria

Aprile dolce dormire o almeno in teoria: non esiste un detto migliore per riassumere il mese appena concluso da un punto di vista sportivo. Detto così sembra che lo scorso mese non abbia fatto molto. Numeri alla mano invece viene detto l’esatto contrario. A fine marzo ero felice di avere stabilito il mio personale mensile Leggi di piùAprile dolce dormire o almeno in teoria[…]

[Politica] Le votazioni del 13 e 14 Aprile

Ammetto sino da subito che suona stranissimo ed anche male affrontare un post di argomento politico sul mio blog. Il perchè per chi mi conosce è molto semplice, per chi non mi conosce eccolo spiegato subito. Non sono la persona indicata per l’argomento in quanto ho sempre e spesso evitato di conoscere l’argomento salvo quando Leggi di più[Politica] Le votazioni del 13 e 14 Aprile[…]

Rimini Marathon 2018: for the piada!

Ho il tarlo della Rimini Marathon dal 25 Aprile 2015. Mentre correvo la 50Km di Romagna sentivo diversi dire che finita la corsa sarebbero andati a Rimini per fare la doppietta in vista della 100km del passatore. Perché io no? Alla fine ho preso la macchina e sono tornato a casa, ma il tarlo mi era Leggi di piùRimini Marathon 2018: for the piada![…]

Speranze ed illusioni: un altro anno è passato. Bye Bye 2017!

Tra speranze ed illusioni oggi si chiude un altro anno. Non sono stati per nulla dodici mesi facili. Partiamo dal presupposto che il 2016 non si è chiuso benissimo (=vedi Blue Screen of Death: il riassunto del mio 2016 sportivo) e nel mio inconscio riponevo delle speranze in questo anno a venire. Ho fatto mesi dove anche Leggi di piùSperanze ed illusioni: un altro anno è passato. Bye Bye 2017![…]

Faenza, il campanile e Piazza del Popolo senza traguardo

La città di Faenza per me ha un significato particolare. Una città associata nella mia mente alla 100Km del Passatore.  Ieri -25 Aprile 2017- si è corsa come ogni anno la 50Km di Romagna a Castel Bolognese. Io non ero li e già è stata dura pensarla senza correrela. La sera però ero in Piazza del Popolo a Faenza. La piazza che il primo anno mi ha visto da ritirato, lo scorso anno mi ha visto da finisher e questo fine maggio non mi vedrà.

Vedere oggi quel campanile e non tra un mese non è semplice e potrebbe fare male. In effetti lo fa e lo farà, ma intanto il gelato lo mangio adesso ridendo e scherzando: perché farmi 100km a piedi se posso arrivarci in auto? Scaldate e rifinire i motori, Faenza ed il viaggio della 100km del passatore vi aspetta.

Rido e scherzo sul fatto di andare in macchina a mangiare il gelato, ma andarci a piedi è impensabile. Non credevo di subire questo effetto emotivo nell’andare lì ieri sera. Lo so, Faenza non si sposta. Però ci sono esperienze che segnano e non riviverle è davvero dura.

Passatore 2016: Faenza dopo quel viaggio chiamato Passatore

Passatore 2015: [Running] Il “non” Passatore 2015

Gigi Bici, la sua maglia ed il ritorno alle Gran Fondo ciclistiche

Non si tratta di una maglia come tutte le altre. Si tratta della prima maglia ciclistica fatta da “Gigi Bici” nei primi anni della sua attività. Quando nel 2012 ho deciso di tornare a fare una gran fondo l’ho voluta con me.

Era il 12 Aprile 2012 ed in una giornata difficile mi aveva dato molto gareggiare con quella maglia.

Non mi è facile scrivere molto altro in questo post e sicuramente la foto non è delle migliori, ma ci tenevo a pubblicarla.

Sentieri sconosciuti ed il tempo che cambia le cose

Il fascino dei sentieri sconosciuti ora mi attira davvero tanto e mi ha spinto diverse volte a provare a fare allenamenti in posti nuovi. Non resto è più forte di me -ovviamente sempre nei limiti della sicurezza- quando vedo dei sentieri sconosciuti di provarli. Ma in passato come la pensavo? Non è sempre stato in Leggi di piùSentieri sconosciuti ed il tempo che cambia le cose[…]

Blue Screen of Death: il riassunto del mio 2016 sportivo

Il termine “Blue Screen of Death” è molto da informatico e non l’ho usato per caso. E’ in parte quello che penso di questo 2016 dal punto di vista sportiva. Si dice tutto bene quel che finisce bene ed alla fine è stato così, ma il viaggio e la strada per arrivarci non è stato Leggi di piùBlue Screen of Death: il riassunto del mio 2016 sportivo[…]

Caro Masso a fine salita, ma quanto ti ho amato?

Sono passati tre anni da quella domenica mattina dove per la prima volta in vita mia ho provato il tracciato della Sky del Canto. Mi ricordo benissimo quella salita. L’ho guardata ed ho detto alla mia amica: provo a prenderla di petto!

… e qua credevo di morire … non a caso alla fine mi sono abbracciato ad un masso per riprendere fiato .. che è meglio 😀

In quei frangenti il tempo si è esponenzialmente allungato. Le mie capacità respiratoria e cardiaca  sono state messe a dura prova.

Arrivato ho visto un masso. Mi sono abbracciato a lui per riprendere fiato. Mi sono innamorato di lui in pochissimi millisecondi.

Caro Masso a fine salita, ma quanto ti ho amato?

e per rispondere alla domanda: tantissimo! Magari ad Aprile torno a trovarti.

Un grazie all’amica A.L. per lo scatto di quelli che potevano essere i miei ultimi momenti da persona viva.

Info Percorso: Sky del Canto

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