Moonlight Half Marathon: Ignoranza time!

Sabato si è svolta la Moonlight Half Marathon e nonostante il periodo non dei migliori dove avevo smesso di correre a Marzo (= Milano City Marathon 2019: Cinque mesi e nulla … )ho deciso di partecipare ugualmente.  Sarò breve su questa gara, perché alla fine la situazione e la strategia di gara si basa su tutto quello che non avrei mai e ripeto MAI fatto in condizioni normali di gara.

La tecnica teorica di gara era molto semplice:

Parti a ritmo concordato, tienilo per più chilometri possibile e poi finiscila “comodamente”

Semplice, no? Ed invece? Come è andata?

Moonlight Half Marathon: Teoria vs Pratica

moonlight half marathon ignoranza timePer capire meglio la  Moonlight Half Marathon bisogna tornare a martedì sera. Un mio amico mi ha detto una frase e lì per lì non avevo dato molto peso se non una risata sopra. Sabato entro in griglia e volevo prendermela comoda sin da subito. Poi mi sono venute in mente le sue parole e così mi sono portato più avanti possibile in griglia. Al momento del via purtroppo i pacer 1h30m erano troppo distanti.

In questo momento la pratica comincia a differire dalla teoria. Con un minimo di riscaldamento parto a bomba. Tanto se l’obiettivo è quello di saltare, fanculo lo faccio con stile! Parto al pelo dei 4/km e dopo circa 1km riesco a riprendere i pacer. Ottimo, ma esattamente che ci faccio qua io? Partire con l’idea di una condotta di gara ignorante è un conto e renderla IGNIORANTE (la I è voluta) da subito è meglio. Supero i pacer dopo 1,6Km e mi porto davanti. Tanto mancano solamente poco più di 19km, che me ne frega?

Questa fuga dura sino oltre il primo ristoro e da lì -un passo alla volta vengo inglobato nel gruppo- e portato via da loro. Resto in compagnia sino al km8 ed a quel punto il passaggio da “averli a vista” a “mi serve un telescopio” è stato istantaneo. 7

Moonlight Half Marathon: La svolta

Nonostante la perdita del contatto visivo dei pacer, non ho mollato le gambe. Il ritmo era calato. Lo sapevo, lo sentivo e sapevo che sarebbe peggiorato.

  • Km8: tengo botta sino al 10 e poi me la godo in relax
  • Km10: Trovo Crevalcore un posto migliore e sicuramente con meno insetti. Vediamo di muovere il culo e non fermarmi qua!

… e poi arrivò il Km15 quando successe una cosa che non mi capitava da tempo. Ho preso il mio cappello. Ho stretto la visiera e l’ho inclinata verso il basso. Come i cavalli da corsa coi paraocchi. Nessuna distrazione: io, l’asfalto, il mio respiro e quel metro o meno davanti a me nel campo visivo.  Detto questo le gambe non erano da gara, ma le ho fatta lavorare per difendere ogni fottuto secondo preso in precedenze e quindi si lotta. In quel momento mi ha preso un pensiero e per renderlo reale mi mancava solamente una cosa da fare: portare il culo al traguardo: sei fottutissimi chilometri da correre.  Ormai era tutta discesa la gara. Ero già saltato da ormai un sacco di tempo. Non avevo più questa preoccupazione ignorante.

Moonlight Half Marathon: Il traguardo

Abbandonato il mare mi porto verso l’ultimo tratto della  “Moonlight Half Marathon” per tagliare il traguardo e lì provo a chiedere le energie rimaste alle gambe sparando anche diversi sorpassi. Lo taglio in 1h34m  e sinceramente non ci credevo. Non sono allenato, sono fuori forma e senza preparazione specifica. Considerando che l’ultima mezza (ed ero in forma) l’ho chiusa con due minuti di anticipo non mi posso lamentare. Giusto, avevo una cosa in mente da fare. Non mi ero dimenticato in quei sei chilometri …

Per la cronaca un grazie di cuore alle mie “Saucony Ride ISO” nuove di pacca che sono state battezzate proprio sabato nei 21km a Jesolo!

Ah, per quanto riguarda la frase del martedì sera non posso che ricopiare il post scritto sul mio profilo Facebook  la sera stessa

… avete presente quella parola che comincia con F e finisce con ANCULO? Con dedica, sentimento e rispetto …

e con questo passo e chiudo! Alla prossima!

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

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