Torino Half Marathon: dall’Andalusia col furgone

Correre la Torino Half Marathon è stata una decisione oltre il last minute. Tutti i fattori, logistica in primo, erano a mio sfavore. Era da troppo tempo che ero fermo, avevo voglia di provare a salire coi chilometri e tempo sulle gambe. Quindi senza nemmeno pensarci troppo via di iscrizione!

Pregara: Da Granada a Torino

La “fase pregara ” è stata molto diversa dal solito. Sabato mattina mi trovavo in quel di Granada e la sera tardi avevo il volo di rientro da Siviglia verso Orio al Serio.

Nel chiudere la valigia mi sono accorto che nemmeno avevo con me il completo per correre. Avevo un body da triathlon usato in ferie. Era sudato, ma non troppo. Messo fuori all’aria dopo una minima lavata è tornato come nuovo.

Se dovessi fare un elenco di quel che è stata la fase pregara lo farei così:

  • Atterrati alle 23.30
  • Andati a letto alla una passata (molto tenende alle 2)
  • Sveglia alle 5
  • Colazione un caffè
  • Cena di ieri saltata perché in volo
  • Ultimo cibo ieri a pranzo
  • Zero gel e nulla di integratori

Il post messo la mattina sul mio profilo Facebook dove scrivevo:

… aspetta, ieri dove mi ero taggato? A Granada e Siviglia? Un volo, tre ore di sonno e “trascinato” a Torino. Sarà la peggiore 21k della storia, io già lo sappio!
#hounsonnofottuto
#nonsonoallenatopernulla
#oggimuoro
#vogliodeitacosenachos

Non era un caso. Inoltre c’è da considerare il mese e mezzo fermo per via dell’infortunio ed il dolore che non è sparito proprio del tutto.

Torino Half Marathon: The Race!

Avevo deciso di correre la Torino Half Marathon ad un ritmo lento basandomi sulla fascia cardio. Ovviamente l’ho dimenticata in valigia, quindi ho fatto una di quelle cose che in corsa mi esce bene (se voglio) ossia gestirmi il ritmo/sforzo.

Dopo l’allenamento di fartlek a Malaga ero fiducioso e così ho deciso -leggete bene- di stare sotto le due ore provando 1h50m.

La gara parte e mi attacco subito al pacer con quel tempo. Sono bastate poche centinaia di metri per capire che non era il suo ritmo quello che teneva. Nella mia mente ho pensato: ciao, ci vediamo dopo quando ti riprendo!

Ho continuato al mio passettino tranquillo tra i 5.10/km e 5/km indicativamente. Questo voleva dire chiudere -piede permettendo- tra i 1h45m e 1h49m da teoria.

La Torino Half Marathon è strana come gara. I primi 7km sono di discesa. Sono andato a freno a mano tirato. Mi ha passato il mondo. Poi è bastato un cavalcavia alto mezza formica per vedere gente paonazza e morente mentre superavo senza nemmeno sudare.

torino half marathon traguardoDei 21km corsi della Torino Half Marathon ricordo davvero poco: drittone, curva, tangenziale, parco, città, insulti & clacson (welcome back to Italy) ed infine il centro storico per dirigermi al traguardo.

Mancavano 5km alla fine della Torino Half Marathon quando ho deciso di provare ad aumentare il ritmo. Stavo bene e anche se il “digiuno forzato” mi faceva un brontolio di pancia dietro l’altro già dopo i primi 50/55 minuti. Evidentemente ho mangiato tapas in abbondanza da garantire la scorta di ciccia per un brucia grassi.

Nel momento in cui ho deciso di ingranare la marcia in più ho dimenticato di avere un orologio al polso. Ho messo giù il testone e mi sono gestito passando in modalità “tapascio,ma con meno calma” sino al traguardo della Torino Half Marathon.

Nell’ultimo chilometro non vedevo l’ora di tagliare il traguardo per via della fame e soprattutto della sete visto che ero riuscito a bere solamente al primo ristoro trovando gli altri due vuoti! Si, avete letto bene: VUOTI!

Vedo alla mia destra l’arco di arrivo. Non è finita. Mi manca il giro della piazza da fare. Un ferro di cavallo che mi riporta indietro nel tempo alla mia prima bavisela. Le gambe vanno da sole e stanno bene. Le lascio fare e nemmeno le sento pesanti o stanche.

Ultima curva, ho il traguardo davanti e la testa è bassa perché non è ancora finita. Passo sotto l’arco e lo posso dire: Torino Half Marathon Finisher!

Pensieri sparsi dopo il traguardo

Torino Half Marathon - MedagliaCome prima cosa uscito dalla zona traguardo ho cercato da bere per via della gola super secca e poi del mangiare. Recupero la mia sacca e via a cambiarmi. Ora viene la parte divertente.

In gara ho usato il body da triathlon. Secondo voi avevo un accappatoio nello zaino oppure due “miseri teli”? Ovviamente la seconda e cambiarsi evitando la nudità in piazza è stato divertente. L’impresa è riuscita e non mi hanno arrestato.

Il tempo di un selfie idiota ed ho scritto il post su Facebook:

#torinohalfmarathon fatta! Tutto sommato meglio del previsto come timer finale. corsa a sensazione senza guardare il display al polso. Ora leggo 1h47m54s e sapete che vi dico? GELATO!!!!
#torinoisfaster #torino #mezzamaratona #halfmarathon

Premuto invio sono andato a cercarmi davvero il gelato. L’ho preso super gigante con (tra i gusti) del cioccolato fondente, ma su questo non si ponevano molti dubbi vero?

Ora non mi resta che riposare e vedere come stanno le gambe post Torino Half Marathon per capire cosa fare nel breve.

Non avevo un bel ricordo di Torino dopo la Tutta Dritta ad aprile con regalo del finestrino rotto alla macchina. Ieri invece mi sono divertito.

  1. Tutta dritta … Fatta!
  2. Torino Half Marathon … Fatta!
  3. Torino Marathon … Che faccio?

Ieri scherzando ho proposto il trittico di Piemonte, ma a differenza di quello di Romagna c’è mancanza di piade a mio avviso.

Strava ed Analisi gara:

torino half marathon analisi gara

Strava

 

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