Inizio della fine, quando andava “bene” e credevo male

Inizio della fine, quando andava bene e credevo male L’ultimo mese è stato abbastanza complicato. Non ho idea di perchè abbia ripreso proprio oggi a scrivere sul blog. Non è vero. Il perchè lo so benissimo. Ho rivisto passare un mio post su Facebook scritto il 24 Giugno del 2016 mentre mi trovavo a Cortina aspettando la LUT2016. Non sapevo ancora cosa sarebbe successo quella notte. Soprattutto non sapevo ancora quello che sarebbe successo da lì in poi. Era l’inizio della fine, ma ancora non lo sapevo.

Il post su Facebook & Instagram

Il post che ho scritto quel pomeriggio era davvero molto semplice. Non aveva secondi fini o altro. Intendeva solamente quello che avevo in mente di fare anche per ingannare la lunga attesa

… attendiamo la #lut2016 riposando al fresco, che è meglio!

La scaletta era semplice: Pomeriggio, relax, cena, sera e partenza.

Il ritiro nella notte

Un ritiro avvvenuto al Rifugio Auronzo. Doveva avvenire molto prima. Sono arrivato a pelo del primo cancello. Mi sarei dovuto formare lì. Mi sarei risparmiato una bella sofferenza. Un sabato a Cortina stando abbastanza male dopo il ritiro. Poi dei gelati ed una pizza mi hanno fatto riprendere un attimo. Un week-end di svago per riprendermi con tante novità, ma non sapevo che poi il tutto sarebbe sfumato via come nulla.

L’inizio della fine, quando poi tutto andò peggio

Da quel giorno in poi non sono più tornato sulle ultra (se non a 45km una volta) perchè proprio non ci riuscivo fisicamente. Non è stato un fatto isolato quello di quel venerdì notte. Una serie di fattori sono venuti dopo in cascata e nulla. Sono passati due anni ed ancora nulla. Mi manca stare in ballo ore ed ore, farmi il culo in allenamenti ecc ecc ecc. Il venerdì sera di due anni dopo ero a casa col portatile sulle gambe. Ho visto la partenza. Ho ripensato a quei momenti.

Il futuro guardando la timeline

Guardavo la timeline di facebook venerdì. Era un pettorale unico della LUT. Mi sono fermato ad un certo punto. Ho preso uno dei tanti pettorali davanti ai miei occhi, ho ingrandito l’immagine ed ho ruotato il display. Ho cominciato a fissare il cellulare ed ho ripensato a quella salita. Quel tratto dal lago di Misurina al Rifugio. Nulla, mi ha fatto ripensare e rivedere quel momento maledetto.

Passano poche ore e mi sento dire via WhatsApp:

“tanto so che la rifarai e ci riproverai”

No, non credo. Non so se riuscirò a ripassare da quel tratto. Non credo che ci farò mai pace anche perchè forse nemmeno voglio farcela per quello che mi ha lasciato dentro nonostante tutto.

 

 

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