Sarnico Lovere Run: il resoconto tra caldo e riflessioni

La Sarnico Lovere Run di ieri è stata una corsa anomala sotto moltissimi punti di vista. Prima di tutto non dovevo nemmeno correrla, poi dovevo farla piano ed alla fine l’ho fatta.

Il momento del  “click”

Quando mi sono deciso di correre la Sarnico Lovere Run il costo era troppo alto. Alla fine ho deciso di rinunciarci. Una sera aprendo Facebook ho trovato chi cedeva il suo pettorale ad un prezzo interessante e così l’ho preso io.  Il tempo di regolare le pratiche per l’iscrizione ed avevo nella mail la conferma dell’iscrizione.

La Colazione:

Sarnico Lovere Run: la colazioneInutile negarlo, ma da quando mi segue Federico ho ripreso a correre quasi decentemente. Una delle cose a cui ancora faccio fatica ad abituarmi è la colazione salata.

Fortunatamente tra la colazione e la partenza avevo più di quatto ore di tempo e così ho potuto farmela senza problemi.

Inizialmente erano due toast al prosciutto cotto ed una mug di tea bollente. Mentre mangiavo il secondo, mi sono posto una semplice domanda:

perché non farmi il terzo? tanto oggi vado piano e così agevolo la digestione!

Detto fatto nel giro di pochi minuti era pronto anche il terzo toast ed ho finito la colazione. Mi sentivo sazio e bene. Ho deciso che sino al post gara non avrei preso caffè o altro.  I motivi erano due fondamentalmente:

  1. Volevo tenere i battiti più bassi possibile
  2. Evitare che l’effetto caffè mi facesse correre altrove

Semplice no?

Sarnico Lovere Run: Il racconto (da 0 a 17)

Sarnico Lovere Run - Il CronoLa strategia di gara era molto semplice: parto piano e poi rallento. Il partire piano non è difficile visto che la Sarnico Lovere Run ha una partenza fatta veramente a culo considerando che superano i 4000 iscritti. Il “rallentare dopo” non è andata come da programma. Ho cominciato ad ascoltare le gambe.

Stavano girando da sole e bene. La colazione era già nel dimenticatoio per la mia digestione e questo era un bene.  Adoro i percorsi sali e scendi e così mi è stato anche facile correre. Nella prima galleria passo i pacer con la media dei 5/km e la cosa non mi ha stupito più di tanto.

Quello che mi ha stupito è stato tutto nel complesso. L’ho corsa, l’ho aggredita dove potevo e/o me la sentivo. Poi ho fatto una cazzata. Una cazzata di quelle epocali che poteva costarmi cara. Ho sottovalutato il percorso.

Conosco quella sponda del lago. L’ho pedalato diverse volte, l’ho corso nell’edizione 2013 e l’avevo anche fatto in macchina abbastanza recentemente. Nulla. Ho la memoria da criceto. Mi ricordavo bene o male tutto quanto.

Non mi ricordavo un dettaglio. Avevo “rimosso” quanto fosse davvero lunga la salita verso il sedicesimo chilometro.  Incurante di questo fatto, l’ho presa di petto. Finirà, prima o poi finirà questa fottuta salita ….

Sarnico Lovere Run: Il verdetto (da 17 al traguardo)

Finita quella cazzo di salita serviva un check-up rapido delle mie gambe. Porca puttana se facevano male. Un conto è “pregare” perché ti mancano solamente quattro chilometri. Un conto è quando quelli mancanti sono molti di più. Il lago è fottutamene lungo. Si intravedeva Lovere, ma sapevi benissimo quanto mancava: troppo! Ho cercato di tenere più che potevo il passo ed il ritmo. Volevo salvare le forze per tentare un aumento nel finale.  Era lunga e non finiva più.

CONCENTRATI CAZZO RACCOGLI LE ENERGIE E GESTISCILE!

Un pensiero che mi dava stimoli. L’ho fatto infinite volte perché non farla ancora? Dovevo solo spremerle, ma senza esagerare. La media era buona ed a spanne il tempo poteva essere al pelo delle due ore.

Sarnico Lovere Run - La Medaglia

Non avevo voglia di distogliere energie dalle gambe per darle al neurone. Le parole di Enrico per la testa “Qualsiasi cosa accada, non pensare” e così ho smesso. Mi sono messo a testa bassa nuovamente ed ho cominciato a spingere.

Un mio pensiero in quel momento:

Ma per quale cazzo di motivo non ho messo anche la quarta fetta di prosciutto cotto del pacchetto nell’ultimo toast? Ora mi farebbe davvero comodo …

Mancava sempre meno. Ormai ci siamo. Non guardo nemmeno il mio crono. Andiamo avanti così e proviamo a chiedere le ultime energie.

Ci siamo … TRAGUARDO! Inaspettatamente sotto 1h58m con una lieve disavventura nei 500m finali. NON CI CREDO… SOTTO LE DUE ORE!!!

 Considerando il periodo passato non posso lamentarmi. A marzo faticavo a fare una mezza in 2h.

Saluto i pochi amici visti e decido di partire subito. Avevo bisogno di riposare e recuperare. Avevo già chiesto troppo al mio fisico soprattutto in una giornata caldissima per i miei gusti.

Nel verdetto finale -per me- ha vinto lei. Nonostate il crono e tutto non l’ho saputa gestire io. Errore mio, colpe mie e gambe spremute male mie.

Se vuoi vedere la mia “Sarnico Lovere su Strava” ti basta seguire il link!

Sarnico Lovere Run: pro e contro

Tornerò a correrla? Non ho idea sinceramente …

  • Pro: percorso veramente bello
  • Contro: Partenza a culo con strettoie, ristori scarsi e non scorrevoli, difficoltà assurde ad avvicinarsi allo spugnaggio, ristoro finale inesistente

… la bilancia pende al no!

 

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