Speranze ed illusioni: un altro anno è passato. Bye Bye 2017!

Tra speranze ed illusioni oggi si chiude un altro anno. Non sono stati per nulla dodici mesi facili. Partiamo dal presupposto che il 2016 non si è chiuso benissimo (=vedi Blue Screen of Death: il riassunto del mio 2016 sportivo) e nel mio inconscio riponevo delle speranze in questo anno a venire.

Ho fatto mesi dove anche correre poco o nulla era impossibile, dei mesi dove tornare a correre mi sembrava la normalità assoluta ed alla fine ho concluso poco o nulla e sinceramente ho fatto male.

Guardando le statistiche di fine anno al 31/12/2017 leggo questi numeri

corsa

Distanza 1.900,8 km
Dislivello complessivo 54.062 m

bici

Distanza 325,5 km
Dislivello complessivo 4.314 m

Per la cronaca ho anche nuotato qualche volta, ma evito di scriverlo perché ho una dignità.

Speranze ed illusioni: I mesi “buoni”

  • Gennaio: l’anno è partito male rompendo un notebook il primo dell’anno. A parte questo che posso dire? Le speranze erano di partecipare alla 100Km del Passatore a Maggio.
  • Ottobre: una nuova serie di speranze  arriva cambiando medico all’inizio del mese. Nel giro di poco riesco a tornare a coprire la distanza dei 21km.
  • Novembre: I primi segnali di speranze sembrano restare. Riprovo a coprire i 21Km e li riesco a fare bene, senza fatica e con un tempo decente.
  • Dicembre:  Ultimo mese dell’anno si presenta in modo ironico. Le  speranze si manifestano ad inizio mese correndo bene i 30km che non coprivo da una vita. Le illusioni si presentano stando male il sabato notte prima della Maratona di reggio emilia.  Si, mi sento preso per il sedere.

Speranze ed illusioni: I mesi “cattivi”

  • Febbraio: Un mese strano. Prima le speranze di correre. Poi le illusioni di non riuscire a correre.
  • Marzo: Le  illusioni di non correre sono diventate reali. La maratona di Ferrara segna il mio primo ritiro sulla distanza regina. Dovevo aprire gli occhi e rendermi conto della situazione.
  • Aprile: Le illusioni  di fare la 100Km del passatore erano ormai un sogno passato. Una tappa serale a Faenza per meditare, ma ormai avevo già ceduto il pettorale.
  • Maggio: Le illusioni di mettere qualche chilometro nelle gambe è riapparsa. Stavo seguendo un nuovo regime alimentare e mi sentivo in miglioramento.
  • Giugno: Le illusioni proseguono e camminando riesco a fare qualche gita in montagna senza fretta o altro.
  • Luglio: Troppe illusioni nei mesi scorsi e sono diventate reali. Arrivare in fondo ad una gara e buttare per terra lo zainetto per il rigetto non è da me. Questo porta a riflettere e non poco.
  • Agostosperanze o illusioni? Credevo di stare meglio, ma appena ho provato a fare due allenamenti in montagna sono stato nuovamente male. Nulla da fare, la situazione non mi permette di fare sport
  • Settembreillusioni e solo illusioni. Non si correre, non si riesce a fare nulla. Di cosa parlo? Trascinarsi per 5km ed avere dolori alla gambe per una settimana.

Speranze ed illusioni

Rifugio BrunoneSperanze ed illusioni. Come si sono alternate? Onestamente questo alternarsi di speranze ed illusioni hanno caratterizzato tutto l’anno corrente. Si sono divertite a prendersi gioco di me. Lo ammetto ed ho anche imparato a conviverci.

Avevo un sogno in questo anno. Si chiamava Orobie Ultra Trail. L’ho vissuto da esterno. L’ho vissuto sul campo ed ho capito moltissime cose in quella notte (=vedi  Rifugio Brunone: il lato oscuro dell’Orobie Ultra Trail 2017) anche se avrei preferito non viverle per via delle motivazioni.

Facendo una media numerica ho avuto 4 mesi buoni su 12. Bel 2017 vero? Fortunatamente gli ultimi tre sono molto promettenti e le speranze di un buon 2018 sono interessanti. Ho già qualche idea in mente, ma lascio spazio al corso degli eventi. Mi basta tornare a correre, come piace a me. Rimettere distanza senza ambizioni di crono, ma solo di viaggiare sulle mie gambe.

Tra speranze ed illusioni avrei anche una serie di ringraziamenti e fanculi vari, ma questi li evito di scrivere perché sono già arrivati ai diretti interessanti.  Ho una lunga “ToDo” di cose non fatte da portarmi nel nuovo anno. Sicuramente non riuscirò a farle, ma almeno ci provo ad avvicinarmi.

Buon 2018 a tutti

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