Malessere ed astinenza: quando non si corre!

Malessere ed astinenza:Ricordo bene il momento in cui sabato sera prima di andare a dormire ho messo tutto quando nel borsone. Non potevo immaginare il malessere nel corso della notte.  Quel malessere che forse dentro di me sentivo. Ho avanzato una pizza e questo non è proprio da me. Stavo male e non era un malessere.

Quel malessere che non mi ha fatto prendere il via alla Maratona di Reggio Emilia (=vedi Reggio Emilia 2017: Questa maratona non s’ha da fare.) e non mi ha ancora fatto riprendere a correre.

Un malessere che mi porta a dire: Ciao, mi chiamo Andrea e non corro da dieci giorni.

Molto probabilmente il 2017 sarà il peggiore anno sportivo della mia vita come numeri e cose portate a casa. Aggiungo anche un bellissimo “e che due coglioni” visto quello che è successo. Fortuna che ho trovato il mio angelo custode (meglio tardi che mai) che negli ultimi mesi mi ha rimesso in piedi velocemente.

Oggi in pausa pranzo guardavo la mia sacca. E’ ancora lì. Ha ancora dentro tutto. Le scarpe non vedono la luce del sole da quanto?

Troppo e questo malessere o presunto tale ha preso il sopravvento. Unisci il tutto a questa settimana ed in teoria esce una bella frittata di non ho voglia di fare una beata mazza e non correrò più maratone.

Alla fine il lungo periodo dove non hai di base

  • obiettivo
  • preparazione da seguire

e corri a culo per mettere chilometri nelle gambe non aiuta molto l’umore.

sfogo finito, credo …

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