Cangrande Half Marathon: un timido ritorno!

Cangrande Half Marathon -Edizione 2017-  è stata la gara da me scelta per tentare un ritorno agonistico sulla distanza della mezza maratona. Nessuna velleità cronometrica, ma l’obiettivo di portarla a casa bene era un desiderio tanto sperato.

La scorsa settimana era partita con dei mugugni a due anni di distanza (=vedi Verona Marathon 2015 ed i pensieri a distanza di due anni. ) e sono proseguiti il sabato mattina quando ho stampato la lettera per il ritiro pettorale dal numero inaspettato (=vedi #rule39 : Da Firenze a Verona senza passare per Faenza.)

Cangrande Half Marathon: Expo

Cangrande Half Marathon ExpoL’avventura della Cangrande Half Marathon  è cominciata sabato pomeriggio all’Expo quando  ho ritirato il pettorale. In quel mentre ho fatto il primo di una lunga serie di pensieri

… ironia è quando salta fuori la “brutta sensazione” di avere scelto la gara sbagliata e ti verrebbe da metterti in coda per una gara che l’ultima volta avevi giurato mai più!

La mia faccia era triste, per una volta non avevo “sbagliato” gara e scelto la più lunga. Inoltre non ero nemmeno alla gara che desideravo correre lo scorso week-end.

Una serie di fattori che non facevano sperare in una domenica delle migliori. Il mugugno -mio grande amico- è partito anche perchè alla sola idea di fare la mezza mi prendeva male. Poi -sapendo il percorso della Verona Marathon- l’idea di farne solo metà mi ha permesso di non deprimermi del tutto.

Cangrande Half Marathon: Aspettando la gara

Sinceramente -secondo voi- da zero a dieci secondo voi quanto mi mancava la sveglia la domenica mattina? A dire la verità mi è mancata, ma alzarsi così presto per correre una mezza maratona è davvero immorale ed andrebbe dichiarata fuori legge!

Detto questo cosa posso raccontare? Una volta arrivato in centro a Verona l’attesa è stata lunghissima in quanto la temperatura non era delle migliori. Fortunatamente i miei amici buff scaldacollo e manicotti invernali mi hanno aiutato a soffrire meno l’impatto termico da fermo. L’attesa è davvero lunga. Fortunatamente incontro amici e non per scambiare due parole. Non vedevo l’ora di entrare in griglia per sfruttare l’effetto massa per il calore.

Una volta entrato in griglia (fortunatamente ero sotto l’arco e non dopo il “curvone malefico”) dovevo risolvere alla svelta un grande dilemma: a che pacer mi attacco? Alla fine ho optato per il pacer col palloncino 1h45m visto che era quello più vicino alla mia posizione. Alla partenza manca davvero poco, l’atmosfera si scalda. Il conto alla rovescia è terminato, la gara è partita …

Cangrande Half Marathon: primi chilometri e pensieri!

Appena superato l’arco di partenza cerco di farmi strada tra la folla. Al briefing il sabato pomeriggio avevano parlato di un percorso scorrevole per prendere il proprio ritmo ecc ecc. Vorrei capire dove e quando visto che i primi chilometri sono stati una serie di rallentamenti unici ed altri qua e là lungo il percorso.

A fatica prendo il palloncino verde (1h45m) come da fatica e poi per evitare di restare imbottigliato nuovamente mi trovo ad allungare e lo trovo alle spalle.

Nel giro di poco -anche perchè stufo degli strattoni da gruppo mi metto ad un ritmo poco superiore e mi porto fuori. Il casino resta, ma almeno è meno ingestibile. Davanti a me avevo a vista i pacer 1h40m, ma per via del numero elevato di partecipanti non riuscivo ad avvicinarmi.  La strada stretta ed i continui tira e molla mi hanno fatto girare le gambe male (e le palle benissimo) in diverse occasioni.

Inoltre ho persino perso il ristoro del decimo chilometro per il muro umano di persone presente. Gente, se volete fare le competitive imparate un concetto di base. Il ristoro al volo consiste nel prendere le cose senza fermarvi e levatevi dal cazzo! La chiacchierata da bar la fate altrove e non lì davanti. Se volete  farla non partite nemmeno ed andate al bar del vostro paese, grazie!

Cangrande Half Marathon: THE RACE!

Cangrande Half Marathon: un timido ritorno!Polemiche a parte, sentivo la giornata positiva dal punto di vista fisico.

Erano solamente 21km e vediamo di portarli a casa. Ad ascoltare le gambe sarei dovuto partire subito, ma ad ascoltare il buon senso ho aspettato. Tra i diversi tira e molla sono rimasto buono coi pacer 1h40m a vista sino al km 13-14 per poi riuscire a passarli.

Una volta passati ho fatto quel minimo aumento in più che mi ha portato a scendere di ritmo in maniera decisa per poi tenerlo sino alla fine.

Un ritmo che non volevo aumentare troppo presto per evitare di rovinare il tutto. Un ritmo che forse (=sicuramente) ho alzato troppo tardi e non ho rilanciato quando avrei dovuto. Alla fine non posso recriminarmi nulla sulla corsa di ieri. Non era per il cronometro, ma era un test per me.  Ridendo e scherzando il traguardo è arrivato.

La Cangrande Half Marathon 2017 è stata chiusa inaspettatamente con 1h 37m 41s  quando ero partito timoroso per farla in 1h45m. Stavo bene, era una buona giornata dal punto di vista climatico e me la sentivo nelle gambe.  Ed è così che sono arrivato al traguardo. In volata, deciso, motivato ed agguerrito.

Cangrande Half Marathon: Il post gara

Cangrande Half Marathon - Post GaraAvevo appena chiuso una una “battaglia” lunga 21097 e 5861 secondi.

Meditavo. Riflettevo. Mugugnavo.

Avevo quel “pensiero impuro” in testa che rimbalzava da otto chilometri senza darmi tregua.

Avevo al mio fianco il cartello con la scritta tredici. Il testo era chiaro. Diceva “13” però la mia mente ha letto “Andiamo, mancano solamente 29km” e questo conferma il mio istinto del sabato nell’avere mugugnato per non avere scelto i 42.

Dimenticavo … Ottimo il lavoro delle mie Hoka One One Clifton 4 che ad ogni corsa mi stanno stupendo sempre di più!

I GRAZIE per questa Cangrande Half Marathon so a chi vanno e li ho già fatti personalmente.

Cangrande Half Marathon: Nota conclusiva

Se nella foto dell’arrivo avete notato che ho due tette in più del solito è perché ho messo lì dentro tutto quello che mi potevo togliere correndo dai due scalda collo, ai manicotti e guantini.

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Andrea

Runner per passione & Programmatore at Dev di Carratta Andrea
Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo.Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rocke la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.
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