Pianificazione sportiva: dodici mesi e diversi obiettivi

Pianificazione SportivaIeri sera, mentre ero fuori a correre, stavo soffrendo il caldo in maniera esagerata. Per ignorare il caldo ho cercato di pensare a come vivo i dodici mesi dell’anno. Da queste sensazioni poi nasce la mia pianificazione sportiva verso gli obiettivi che voglio raggiungere.

Nella mia  pianificazione sportiva di base tendo a scegliere gli obiettivi primari tra i mesi di Marzo e Giugno per un semplice motivo: il clima!  Sono mesi molto interessanti perché alla fine siamo usciti dal clima invernale e non siamo ancora alle porte dal caldo estivo con umidità da paura.

Il problema della  pianificazione sportiva è che non esiste una durata fissa per raggiungere l’obiettivo a cui si ambisce. Per preparare una Maratona personalmente impiego dalle 8 alle 18 settimane in base a quanto voglio arrivare preparato ed anche allo stato iniziale della preparazione. Quando ho pianificato i tre Ironman la preparazione è stata lunga e si parla di un periodo tra i sei e nove mesi.

Pianificazione Sportiva ed i dodici mesi

Il tutto comincia quando voglio vedere avanti e dico: l’anno prossimo (o questo) vorrei fare … come comincio?

Nella mia mente scelgo:

  • Obiettivo primario
  • Obiettivo secondario (successivo al precedente come calendario)
  • Eventuali tappe di avvicinamento ai due

Pianificazione Sportiva: AllenamentiMi conosco ed ultimamente -anche a seguito di esperienze negative- ho capito che …

  • i mesi tardo autunno ed invernali li preferisco dedicare al fondo aerobico per potenziarlo. Questo non vuole dire che smetto di fare gare o distanze, ma che le vivo a ritmo blando.
  • evito gare lunghe (soprattutto a piedi) a ridosso di inizio settembre/ottobre perché questo implica fare i primi lunghi ad Agosto e soffrendo tantissimo il caldo questo segna parecchio il fisico anche nei tempi di recupero. Eventualmente posso valutare alcune gare se sono minori e successive rispetto alla gara principale dell’anno in modo da sfruttare l’onda degli allenamenti.
  • Da Marzo a fine Giugno mi piace cercare gare su cui esprimermi o usarle come avvicinamento ad altre.
  • Il resto dell’anno cosa faccio? Mi alleno perché a volte non mettere il pettorale è solamente un beneficio. Si è sportivi anche senza il numero addosso e sappiate che ci si diverte di più.

Poi non tutte le ciambelle escono col buco e non tutte le teorie vengono rispettate, ma altrimenti non sarei io. Un esempio pratico? Il viaggio che sogno è a fine luglio e non è per nulla un viaggio facile.

Pianificazione Sportiva: nota finale

Questo post non vuole assolutamente essere una guida o bibbia sul come vivere i dodici mesi e su come scegliere le gare da fare. Questo vuole essere solamente il racconto di come personalmente vivo questa fase della mia vita sportiva.

Il mio consiglio personale è di parlare con un coach professionista ed effettuare la pianificazione sportiva verso l’obiettivo al meglio in modo da arrivare coi tempi corretti. Non serve essere pronti prima o dopo, devi essere pronto per quel giorno!

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

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