Sognando le Orobie, ma nella notte sbagliata

L’assenza dal mondo delle corse, del trail running ed in particolare dalle distanze ultra la comincio a soffrire. Questo mondo mi manca ed anche i sogni si mettono a dare chiari segnali nella mia vita. Sognando le Orobie e non poterle vivere è dura per me.

Quando?

Parlo di ieri notte. Una notte come tante, se non fosse per la sua data. Non parlo di data in senso numerico, ma per il giorno ed il mese. Si tratta dell’ultimo venerdì di Maggio. Cosa succede in questo venerdì? Praticamente nulla, ma il giorno dopo è il Sabato della 100Km del passatore.

In questo preciso istante sono le 15.55 ed i valorosi e coraggiosi ultra sono partiti da 55 minuti. Li aspetterà un lunghissimo viaggio, ma non a me. A me toccherà pensarli  come non mai sperando di rimandare l’appuntamento al prossimo anno.

Cosa?

Cosa mi è successo? Un sogno stranissimo frutto forse di mugugni per sapere di non essere al via oggi. Frutto anche di tanti “no, a questa non mi posso iscrivere perché tanto non arriverei in fondo” oppure “anche se questa è la versione corta non mi iscrivo ugualmente perché non riuscirei a reggerla” e certi pensieri non escono dalla testa.

Dove?

Il sogno è cominciato nella mia testa questa notte, ma alla fine è solo una sorta di estensione di quello che la realtà dice di fare. Trasportandolo nella realtà più di tutto posso identificare tre luoghi ed in ordine cronologico sono: Firenze/Faenza, Cortina e le Orobie.

Sognando le Orobie, succede che …

Il sogno di questa notte riguarda proprio le Orobie. Non è un segreto il mio ambire all’OUT a fine Luglio. Alla fine non farò nemmeno il GTO e questo resta un fatto sicuro. Poi succede che a questo elemento uno strano sogno entra nella mente e ti “svegli male, ma ridendoci sopra” in una giornata delicata di suo.

Un click impulsivo ed all’ultimo per il GTO. Il mio arrivo a Carona tutto trafelato in ritardo. Una volta alla partenza mi trovavo con due zaini mezzi vuoti con dentro le robe a caso ed un sacco nero del pattume da buttare e non chiedetemi il motivo di tale presenza.

Corro verso la partenza e mi fermano per il controllo del materiale obbligatorio. Ho tutto in maniera caotica in questi due zaini per di più piccoli. Mi fanno notare che con due zaini non posso partire e così separo il tutto per mandare la sacca (ed il pattume) a Bergamo. Ovviamente non si può fare perché questa è una delle operazioni del venerdì, ma nel mio sogno non vale come punto del regolamento.

La gara parte, ma a me non è concesso per via del doppio zaino e materiale non completo del tutto. Vedo il fiume di runners partire per il giro del lago e poi sparire nel bosco lungo la prima salita. Li vedo tutti e poi non c’è più nessuno. Nessuno tranne me.

Forse il pattume sono io. Da prendere e buttare in attesa di tempi migliori. Non si parte, non si va da nessuna parte.

Presagio o meno …

Indipendentemente da tutto, sognando le Orobie la verità resta quella trasmessa. Si resta alla partenza e non si prosegue. Intanto sono quasi le 16.20 e la battaglia sulle strade del passatore è appena cominciata. Mi mancheranno un sacco di cose in questo fine settimana sopratutto le uova sode, un gelato e due brioches a colazione.

Pensiamo positivo per quello che è possibile. La 100Km del passatore sarà ancora lì il prossimo anno. Mentre le Orobie sono “sempre disponibili” indipendentemente dalla gara.

Nel mentre -per quel poco che posso- io mi alleno sognando le Orobie come OUT e corro poco poco e piano piano …

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