Sentieri sconosciuti ed il tempo che cambia le cose

Il fascino dei sentieri sconosciuti ora mi attira davvero tanto e mi ha spinto diverse volte a provare a fare allenamenti in posti nuovi. Non resto è più forte di me -ovviamente sempre nei limiti della sicurezza- quando vedo dei sentieri sconosciuti di provarli.

Ma in passato come la pensavo?

Non è sempre stato in me questo “istinto esploratore” e mi è venuto in mente di recente un mio pensiero scritto nel lontano Agosto 2005. Credo fosse la notte tra l’otto ed il nove. O forse tra il nove ed il dieci? Non mi ricordo, vedo solo la data di scrittura, ma non mi ricordo il momento di pubblicazione. Ero molto più fifone ai tempi, lo ammetto. Ero anche meno asociale per questo motivo e mi piaceva andare via in gruppo.

Cosa raccontavo in quel testo? Ecco i sentieri sconosciuti

Sentieri SconosciutiLa lezione del giorno purtroppo l’ho imparata a mie spese.

Oggi parto alle due del pomeriggio da Trezzo d’Adda circa e tranquillo tranquillo io e la mia piccola arriviamo in cima al monte canto. sto per scendere e non mi ricordavo più quale fosse il sentiero. così ho chiamato il mio amico e me lo son fatto spiegare.

Evidentemente ho toppato qualcosa nel metter in pratica il tutto (è un bivio unico) e mi son ritrovato su un sentiero da farsela addosso molto brutto e messo anche male come fondo. Alcuni tratti erano anche impedalabili.

Non sapevo dove fossi e nemmeno dove stessi andando. Sapevo solo una cosa. NON potevo sbagliare nulla. Ero da solo e se mi succedeva qualcosa non mi avrebbero trovato molto facilmente ammesso che mi trovassero.

Ad un certo punto ho anche seriamente pensato più volte di non farcela a venir giù da quella parete. Ho stretto i denti e ho deciso. Il primo sentiero che punta in basso lo faccio. Voglio scendere anche a costo di fare tutto il rientro stile bitumaro. Così ho fatto e fortunatamente era un sentiero che portava ad un punto che era utile anche x il rientro a casa.

Cosa ho imparato oggi?

MAI FARE SENTIERI SCONOSCIUTI DA SOLI!

Ma siccome non tutto il male viene (solo) per nuocere ho riflettuto sul cosa mi preoccupava di più là fuori e finalmente sono riuscito (quasi) a metter in ordine i pezzi del “puzzle della mia vita” e mi son fatto un quadro chiaro di ciò che desidero davvero.

Ragazzi, io lo ammetto. Son stato davvero fortunato e posso raccontarla e ripensarci. State attenti…promesso?

Non mi credete?

In effetti leggendo il tutto mi viene da sorridere (=non ridere) anche a me. E’ stata una tappa di passaggio fondamentale anche prendere dei sentieri sconosciuti. Forse da quella esperienza ho imparato che ogni tanto uscire dal seminato non è sempre dannoso. Ti porta a credere in te stesso e sentirti capace delle proprie capacità. Come con le nuove esperienze. Non è detto che se fanno paure o non si hanno mai fatte è perché sono sbagliate. Un respiro e poi uno profondo e si comincia a ballare di nuovo.

Pesce d’Aprile?

Sappiate che non è un pesce d’Aprile quello che ho appena scritto. La data sul calendario è quella del pesce, ma non lo è. Si tratta di un passaggio fondamentale della mia vita sportiva. In un momento dove il puzzle era rotto e dovevo ricomporlo trovarmi a fare i conti con solitudine, ignoto e trovare la fiducia in me è stato fondamentale.

Ma nevicava quel giorno di Agosto?

Si tratta di una “foto di repertorio” scattata da un mio amico durante un allenamento invernale. Lì ero con ottime guide e conoscitori del luogo. I sentieri sconosciuti erano solo per me in quanto straniero della zona.

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