Otto fartlek -maledetti e non- da non ripetere

Otto fartlek nel piano di guerra di oggi. Vista la proporzione tra il tempo di guerriglia urbana ed il tempo di recupero erano molto chiare le intenzioni. Oggi bisognava spingere, ma spingere tanto da farsi saltare via le gambe.

Quegli otto fartlek rovinati da una serie di carte imprevisti nelle ultime quarantotto ore e non solo. Le ultime nella giornata di oggi. Un pranzo d’emergenza recuperato al volo dopo l’allenamento di nuoto visto che il mio mangiare è finito diretto nel pattume per motivi che non voglio scrivere.

Otto fartlek che avevo capito finire male -non male come piace a me in questo contesto- subito dal riscaldamento quando le gambe non entravano a regime e non volevano saperne di correre. Ogni tentativo di aumentare il ritmo per portarmi verso il ritmo di recupero era nullo.  Tutte le carte imprevisti si sono fatte vive e sono tornate a galla.

Sono stati otto fartlek come da manuale, non uno di più e non uno di meno.

  1. Il primo per capire che uscire senza un pranzo decente è stata una fesseria
  2. Il secondo per confermare che la cena dell’altra sera non è stata di gradimento dal tuo fisico con annesso avvio della digestione
  3. Il terzo come il precedente con un primo ruttino degno di qualche attenzione
  4. Il quarto ha decretato il miglior rutto dell’anno (al momento si intende) e credo di avere digerito definitivamente la cena che mi dava noia
  5. Il quinto ho cominciato a farlo pensando di essere oltre il giro di boa
  6. Il sesto mi sono perso nel fascio della mia frontale e non so come mai
  7. Il settimo ho pensato di essere quasi arrivato ed a quello che mi aspetta questa sera di importante
  8. L’ottavo mi ha fatto partire una canzone in testa della serie “Sai cosa vuoi?” e così ho provato a svuotare tutto quanto il serbatoio riserva compresa. Si, sono in trip da ieri con quella canzone, ma a “me mi ci” piace 🙂

Alla fine gli otto fartlek sono stati portati a casa, ma non è stato affatto facile. Lo dimostra anche la media. Non è una media per un allenamento del genere.

Ormai è andata. Ero cotto una volta finito il tutto e per questo motivo ho deciso di fare un regalo al mio fisico. Cosa? Due pastiglie di Kratos Post per integrare al meglio dallo sforzo.

So che posso contare sempre sui prodotti Kratos, da quando li uso non hanno mai deluso una volta. Io forse non faccio testo, ma se li usa Marco Zanchi (ZM Custom Shoes) potete stare più che tranquilli 😉

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