Blue Screen of Death: il riassunto del mio 2016 sportivo

Il termine “Blue Screen of Death” è molto da informatico e non l’ho usato per caso. E’ in parte quello che penso di questo 2016 dal punto di vista sportiva. Si dice tutto bene quel che finisce bene ed alla fine è stato così, ma il viaggio e la strada per arrivarci non è stato dei migliori.

Sintetizzando …

L’anno è cominciato alla grande e stava proseguendo al meglio. Poi qualche equilibrio si è rotto e sono arrivati i problemi. Ho cominciato a stare male a cavallo tra Aprile e Maggio. I primi periodi sono stati gestibili facendo combaciare il malessere con la vita sportiva. Da giugno in avanti invece è stato il declino totale.

Allenamenti saltati, allenamenti interrotti, malessere oggettivo e due ritiri nelle due gare a cui tenevo di più in assoluto. Poi? Un mese se non due di quasi fermo tra poca voglia e stare male.

Ecco perché  “Blue Screen of Death” è la definizione del 2016.

Diamo i numeri?

Parliamo di numeri per quantificare gli allenamenti?

  • Distanza 2.395,1 km
  • Tempo 280h 15m
  • Dislivello complessivo 84.852 m

Ecco i dati relativi alla corsa (strada e trail running) per questo 2016. Lo scorso anno mi ero prefissato come traguardo una distanza tra i 3000 e 3500Km. Direi che sono parecchio lontano da quel numero e nemmeno tra i migliori risultati degli ultimi anni. Ormai è fatta. Non posso recuperare su quella distanza. E’ vero, manca ancora l’allenamento di oggi, ma non sarà abbastanza lungo per raggiungere il tutto.

I primi 5 mesi …

Il mio 2016 sportivo si è chiuso a Maggio mangiando quel gelato tanto desiderato (=vedi Faenza dopo quel viaggio chiamato Passatore) e posso dire che è stato l’ultimo traguardo facile di questo anno.

Quella notte non avrei mai immaginato che i restanti mesi fossero da “Blue Screen of Death” nel modo più assoluto.

Non ho messo a caso questa foto come contorno ai ricordi dei primi cinque mesi. Oltre allo scatto bellissimo di Francesca Soli, questa immagine vale tantissimo.

Vale molto più del taglio stesso del traguardo diverse ore dopo. In questo scatto viene racchiusa la  mia voglia e felicità di correre su lunghe distanze. Io ed il mio zainetto un passo dopo l’altro.

Ero molto lontano da quel gelato che tanto desideravo mangiare con la “rivincita” del precedente anno. Se non ricordo male ero a ben 65Km da Faenza. Sapevo che dovevo ancora passare un “punto dolente” e rivivere il malessere dello scorso anno nei miei ricordi. Non mi importava molto, stavo bene e sorridevo.

Poi si, sono passato da quel fatidico 82°Km dove nel 2015 ho gettato la spugna. Le cose negative si superano. Grazie 😉

Giugno, la LUT ed il sogno mancato

Dopo la 100 Km del passatore è arrivato immediatamente giugno. Ricorderò benissimo il reintegro con un sushi all you can eat e sicuramente loro ricorderanno me, ma questi sono dettagli.

Aspettavo quel via da un anno tra l’attesa del sorteggio, l’attesa dell’esito, l’ufficializzare l’iscrizione, mantenere & migliorare il fondo del 2015 e poi partire con la nuova avventura.

Credevo di stare bene e mi sentivo anche riposato quel venerdì sera a Cortina. Ero sereno in Corso Italia quando sotto il campanile mi sono avviato in griglia di partenza.

Il resto è storia e purtroppo la mia LUT è finita molto presto. Ho cominciato a stare male dopo nemmeno 15Km, mi sono trascinato sino all’Auronzo dove sapevo già di fermarmi.

Ricorderò per sempre quella salita da Misurina al rifugio. Quello che mi ha fatto passare a livello emotivo ed interiore non è stato facile. Sarà una di quelle cose che mi porterò nella tomba con me, ma conviverci non è facile. Lo sarà ancora meno il 24 Giugno 2017 quando dovrò ripassarci. Su questo non ho dubbio.

Un messaggio per WhatsApp per dire che mi fermavo. Sapevo di “fare del male” a chi lo avrebbe ricevuto, ma andare avanti significava farne a me.

E’ un viaggio da vivere bene. Non sono e mai sarò un professionista nel trail running. Non voglio giocarmi la salute perchè “obbligato” a tagliare il traguardo.

La LUT2016 ha fatto parecchi cocci (=Cocci di un sogno da raccogliere: LUT2016 ) che ho faticato a raccogliere e sicuramente ho impiegato più di quanto avrei dovuto o voluto metterci.

Luglio e la sola partenza …

Dopo questo ritiro, la “distruzione del sogno” per il 2016 desideravo rifarmi al GTO. Nulla da fare. A luglio ho cominciato a stare male più di quanto fosse prima.

Nonostante lo sguardo sereno alla partenza, lo stato d’animo interiore non lo era.

Sabato mattina presto ed io stavo già male da giovedì. Sapevo che mi aspettavano 70Km e sapevo cosa aspettarmi davanti. Ribadisco razionalmente -a distanza di mesi- che non sarei nemmeno dovuto partire quella volta.

Il perchè l’ho fatto? Non lo so sinceramente.

Ricorderò questa esperienza come GTO: un viaggio sola partenza perchè non ho molto da dire in merito.

… due gare
… due sogni
… due ritiri

Amarezza & Spiragli di luce …

Umore sotto terra se non peggio. Agosto è stata una tragedia anche uscire a correre.

Dopo ogni momento buio gli spiragli di luce però arrivano. L’inizio della soluzione mi è stato suggerito da Marco Zanchi (=ZM Custom Shoes) suggerendomi di rivolgermi a Kratos per cercare di risolvere i miei problemi.

Non è stato un mese facile Agosto. Sono cambiate un sacco di cose. Sono tornato a stare anche poco meglio col trascorrere del tempo.

Ho fatto davvero pochissime uscite o allenamenti nel mese. Uno di questi -secondo me voluto da Odino con qualche primo segnale del suo grande progetto- è stato sul CAI317 quando ho trovato dei richiami all’Orobie Ultra Trail (=roadtoout2017: le coincidenze non esistono, ma quel segnale che)

Passa Agosto, arriva settembre e riprendo a correre della “distanza” per modo di dire. Quello che mi è piaciuto di più in tutto questo è l’essere riuscito a tornare al Rifugio Auronzo grazie alla Misurina Sky Marathon ed è stato il mio ritorno in montagna.

Ottobre & LA decisone …

Arriva il mese di ottobre e nulla da fare. L’apertura delle iscrizioni alla LUT2017 ha preso il consueto avvio. Alla fine ho ceduto e mi sono iscritto convinto di venire escluso. Invece no, la sfiga ha giocato un brutto scherzo e mi hanno sorteggiato.

Ho dovuto prendere LA decisione che rimandavo: reagisco o resto a mugugnare?

Una riflessione via l’altra, ma alla fine la sola terapia necessaria è stata una mattinata per il CAI317 sedendomi alla croce del Cimiero a meditare con me stesso.

Sono sceso con le idee chiare ed il giorno dopo mi sono iscritto. A giugno si tornerà sul campo di battaglia in quel di Cortina.

E per finire l’anno …

Non è stata la sola decisione importante del periodo.

Ho deciso di cambiare società sportiva tornando nei Runners Bergamo questo per svariati motivi.

Ho deciso di non correre Reggio Emilia nonostante ami da morire questa Maratona.

Ho scritto parecchio in merito ad inizio Dicembre (=vedi Sipario sul 2016: cambiamenti e quei due sogni che) quando ormai ho già considerato chiuso l’anno.

Oggi si chiude l’anno come ho scritto l’altro giorno via WhatsApp mi porto dietro questo pensiero:

Ho quel sogno che mi tormenta e che vorrei prima o poi realizzare … lasciami sognare, nemmeno è faticoso!

Si tratta dell’OUT, ma non voglio dilungarmi troppo in merito.

L’anno si chiuderà con l’ultimo tramonto tra poche ore e sarò a gustarmelo seduto su qualche sentiero assieme al mio zainetto e frontale.

Vi saluto con questa foto di me all’alba l’altro ieri (=vedi Monte Cimiero e le prime luci del giorno) perchè alla fine ho preso questo periodo come rinascita dal 2016 in vista del nuovo anno.

Un grazie a tutti i nuovi amici che hanno segnato in positivo il 2016. Sappiate che vi porterò volentieri nel nuovo anno.

Non mi spiace per gli “amici” che abbandonerò con lo scoccare della mezzanotte, ma evidentemente non meritano questo titolo.

Sono poche sei immagini per un anno così intenso, ma per me sono quelle significative.

 

Buone feste a tutti quanti e che i sassi siano con voi!

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi