Misurina Sky Marathon 2016 … circa

misurina sky marathon 2016 - KratosLa Misurina Sky Marathon  è una gara che sognavo da anni e la vedevo come una vera impresa. In una mattinata di fine giugno mentre rimettevo in ordine quel poco che restava dopo il ritiro alla LUT (Cocci di un sogno da raccogliere: LUT2016) ho deciso che era il momento per provarci.

Purtroppo nel mezzo le cose non sono andate per il meglio. Il ritiro al GTO (GTO 2016: un viaggio sola partenza) è stato un altro punto di rottura in questo anno sportivo. Le cose non giravano per il verso giusto ed il mio stato forma non era per nulla dei migliori. In poco tempo non si possono chiedere miracoli al fisico, ma grazie a Kratos i miglioramenti non sono mancati.

Non nego i timori, i dubbi e le perplessità dei giorni precedenti. Ero arrivato a decidere di non fare più la Misurina Sky Marathon e chiedere il cambio con la Cadini Sky Race. Una decisione messa in pratica scrivendo agli organizzatori. Arriva il sabato e bisogna partire. Non ero sereno all’idea di affrontare la gara il giorno dopo. Durante il viaggio è arrivata una mail dagli organizzatori. I percorsi sono cambiati per motivi di sicurezza. A questo punto la corta era davvero troppo corta e la lunga quasi gestibile. Avevo tempo sino al momento del ritiro pettorale per pensarci.

Al ritiro pettorale ho dovuto decidermi. Sapevo benissimo cosa comportava la scelta della lunga: passare dal Rifugio Auronzo. Non era il salitone che lo precedeva a preoccuparmi. Il problema era tornare lì, in quel luogo dove ho messo la parola fine alla LUT dichiarando il ritiro agli organizzatori. So benissimo cosa ho provato dentro di me e forse non volevo riprovarlo o andare a toccare della pelle viva. Purtroppo -o meglio per fortuna dico ora- arrivare al traguardo voleva dire passare da li.

Io: la lunga è davvero 30Km come annunciato nella mail?
Ragazza: si, non è più il percorso originale
Io: Va bene, pettorale della lunga!

Cosa posso dire della gara? Non avendo mai fatto il percorso originale non posso fare confronti. Questo è un buon motivo per segnarla tra le gare da rifare. L’altro motivo per tornare è semplicissimo: posti stratosferici ed ottima organizzazione!

 

Avevo un problema di base con cui fare i conti: il mio carburante. Purtroppo le riserve sono diverse sia in quantità che in qualità in questo momento. Non affrontavo una distanza simile da parecchio tempo e dovevo gestirmi con la massima attenzione. In aggiunta dovevo affrontare un meteo non dei migliori e non potevo permettermi di prendere freddo e/o subire troppi sbalzi termici.

Alle ore 08:00 puntuale la Misurina Sky Marathon 2016 ha inizio con mille, infiniti pensieri nella mia testa.

Il percorso è andato via scorrevole nella prima parte e mi sono anche divertito. La prima salita l’ho sentita nelle gambe nonostante il ritmo fosse cauto e tranquillo. Probabilmente dico così perché non ho la fascia cardio ed i battiti non sono stati rilevati. Il ristoro è arrivato, ma i chilometri non tornavano per nulla. Rispetto al dichiarato erano circa un paio di più e questo mi ha fatto temere che la gara non fosse davvero 30 come dichiarato.

Dopo la prima pausa ristoro è cominciato una discesa veramente bella e da correre. Sapevo di non dovere esagerare. Una volta terminata mi sarei trovato ad affrontare i 6Km di salita con circa 1100D+ per raggiungere il Rifugio Auronzo ultimo ristoro della Misurina Sky Marathon. In discesa le gambe stavano bene e forse anche troppo. Ho dovuto fermarle diverse volte per non bruciarmele. La gara era ancora lunga e non potevo permettermi scherzi o colpi di testa. I miei sospetti sulla gara più lunga sono stati confermati anche al secondo ristoro. Erano sempre due chilometri in più del dichiarato.  Dopo aver integrato liquidi, riempito la borraccia e mangiato qualcosa mi “armo di coraggio” e mi avvio verso la salita definita “il salitone suicida” stando al profilo altimetrico.

misurina-sky-marathon-2016-circa-auronzoIl primo tratto è su asfalto e sinceramente mi annoio. Finalmente lo sterrato e capisco che posso salire. L’ho affrontata di petto sin dal primo passo su sterrato. Non mi accorgevo di salire e le gambe andavano in armonia col terreno. Sapevo che  il mio ritmo da salita aggressiva è ben diverso. Sapevo anche che non potevo bruciarmi proprio in quel tratto. Gestisci il carburante, non dimenticarlo. Sapevo solamente la quota del rifugio.

Ogni tanto uno sguardo sull’Ambit per farmi una stima del dislivello mancante. Le nubi coprivano tutto e non si vedeva moltissimo. Ad un certo punto ho cominciato a sentire delle voci (lo speaker al microfono) e così ho capito di non essere molto lontano. Ho deciso di aumentare leggermente e mi sentivo bene. Finalmente le nubi si spostano ed intravedo il rifugio. Forza che manca poco.

La salita è finita ed ora ho solamente quel falso piano teoricamente da correre verso il rifugio. Decido di non correrlo e godermi “la passerella” camminando e guardando il non paesaggio. Finalmente nel piazzale tanto desiderato e mi sentivo strano e pieno di emozioni. Mangio e bevo al ristoro e poi mi porto verso la discesa finale. Raccontare quello che ho provato in quel momento non è facile, ma sappiate che è nella lista delle cose che non si dimenticano.

Ora manca solo la discesa finale. Una sorpresa scoprire che era un continuo su e giù  e si faticava a perdere quota. Cominciavo a sentire le gambe stanche. Ho deciso di non correre in discesa e tenere un ritmo da camminata veloce. Ad un certo punto mi sono anche fermato a mangiare un panino che avevo nello zaino.

misurina-sky-marathon-2016-circa-finisher La quota scendeva, ma i 1720 di Misurina non arrivavano mai. Ero felice di tutta la giornata e del viaggio (passatemi il termine essendo una gara corta) fatto, ma come giusto che sia volevo portarlo a termine.

Uno sguardo alla quota e finalmente capisci che manca davvero poco per arrivare. Molto probabilmente era davvero l’ultimo tratto di discesa. Faticavo a crederci. Sento un signore dire che mancano circa un centinaio di metri. Faccio uno “scatto” e prendo velocità. Vedo la strada, vedo la zona di arrivo ed è vicina.

Davanti a me l’arco e mancano pochi passi e …  Misurina Sky Marathon FINISHER!

Ancora non ci credo. Dopo mesi “critici” con difficoltà sia a livello sportivo che personale, una serie di ritiri arriva finalmente un traguardo sassoso.

Presa la medaglia e messa al dito non ho potuto resistere da farmi un selfie immortalandomi felice come un bambino.

Oggi su Facebook ho scritto:

A volte, nella vita come nello sport, bisogna osare quel poco di più per sentirsi liberi e sereni con noi stessi!

e così è stato. Mi sentivo bene ed ho osato. Dopo sono stato meglio.

Una cosa la dico senza problemi: il percorso originale non sarei riuscito a gestirlo, ma questa modifica si. Alla fine i 30Km/1800D+ della Misurina Sky Marathon dichiarati sono diventati un 34Km/1950D+ e sono speranzoso per il futuro a breve termine. Cominciamo a mettere (=rimettere) delle basi.

Ripartiamo da qua … Credo zona fondo classifica … ma va più che bene! DOLOMITI VI LOVVO

Chiudo con un Grazie … e non aggiungo altro 😉

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi