Fangoso fu il terreno e la radice proprio li nascosta per me

Fangoso & RadiciFangoso fu il terreno e la radice proprio li nascosta per me.

Era da tempo che non mi organizzavo per un TA mix collinare veloce. Oggi il divertimento è stato di gran lunga superiore alla teoria.

Una pioggia insistente e senza sosta mi ha tenuto compagnia. In certi momenti il sottobosco rendeva la visibilità molto scarsa. Grave errore mio non averci pensato preventivamente ed avere lasciato la frontale in auto. A tutto questo non vuoi aggiungere delle foglie e delle pietre ben scivolose?

Pensate che il divertimento sia finito? No, non siamo ancora arrivati al totale. Manca l’ultimo addendo. Di cosa si tratta? Seconda parte dell’allenamento in progressione. Lo ammetto, non potevo chiedere di meglio in questa giornata: spettacolo puro!

Tralasciamo il passaggio dove di solito si corre tranquillamente (=si salta su una pietra di raccordo tra due sentieri) e lì ho rallentato per appoggiare il piede quasi camminando per evitare rischi inutili. La pietra non è liscia. La scarpa aveva su cui appoggiarsi. Il rischio non mi andava di correrlo.

Di certo non poteva essere tutto così perfetto. Ero verso la fine. Un quasi single track sali e scendi veloce -da leggere se hai le gambe ancora buone per farle andare- dove divertirsi parecchio. Ero lì bello concentrato e con un buon ritmo. Stava per mancarmi l’ultimo strappo in salita prima della lunga discesa finale.

Lei era li. Mi stava aspettando. Stavo per fare gli ultimi passi -se non l’ultimo- in discesa e la sento. Era sotto il mio piede destro. La sento tutta e capisco di non avere scampo o modo di dire la mia.  Lei è quella radice bagnata,di traverso ed in discesa.  Si mette sotto la scarpa evitando ogni grip della mia scarpa in maniera abile e furba.

20160608TAProgressioneLei era sempre al suo posto e mi ha guardato planare a terra sul fianco. Ho tenuto i nervi saldi  e limitato la caduta. Alla fine ho solamente sporcato la mano per via del terreno fangoso. Mi sono rialzato a tempo quasi nullo ed ho ripreso la corsa. Qualche pensiero per la gamba o mano li ho avuti. Spariti subito appena ripreso a scendere.

Un bel giretto con 392D+ portati a casa in poco meno di una dozzina di chilometri. Era proprio quello che mi ci voleva a livello di umore e spirito. E’ impressionante come della pioggia -con tutto quello che segue-  possa cambiare un allenamento per sentieri. E’ un pensiero e/o riflessione che ogni volta riconfermo. Fortunatamente oggi le mie scarpe hanno tenuto al meglio sul terreno fangoso anche in discesa.

 

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