Duecentoquaranta Ore e le domande inutili

Duecentoquaranta OreDuecentoquaranta ore era il tempo che separava le 23 di questa sera col faditico orario.

Tra duecentoquaranta ore in corso Italia le frontali saranno accese, i cuori batteranno all’impazzata e si parte.

Quel viaggio che sono anni che sogno.

Quel viaggio che sono mesi che preparo.

Quel viaggio che anche se non ho fatto già mi ha cambiato come non mi sarei mai aspettato.

Sto ricevendo molte domande inutili in questo ultimo periodo e tutte si possono ricondurre ad una: quanto pensi di metterci a fare la LUT?

Alla risposta “Non ho la minima idea!” lo scetticismo è tanto.

L’endurance non si improvvisa, si prepara e bisogna studiarsi. Non ci si alza la mattina e si parte per dimostrare qualcosa agli altri.

Non so cosa mi accadrà in quel lungo viaggio, ma quello che posso dire è la mia tranquillità.

Sono maturato e credo sia questo il mio momento per andare a Cortina e provare la Lavaredo Ultra Trail.

Duecentoquaranta ore -ormai in corso- che vivrò normalmente e quasi senza pensarci.

Chissà come uscirò da questo viaggio.

Ho solo un modo per scoprirlo.

La prossima settimana farò il mio zainetto e poi lo porterò a spasso con me.

Diventeremo più amici di quello che siamo già.

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