Insoddisfazione e quelle strane sensazioni

InsoddisfazioneInsoddisfazione e quelle strane sensazioni che restano dentro alla fine di un allenamento che non è andato come doveva.

Insoddisfazione moltiplicata per due se penso che ieri non ho portato a termine il tutto per lo stesso motivo.

Strane sensazioni nell’avere pensato – e poi messo in pratica – di  scendere su strada e non tramite i sentieri che amo tanto.

Strane sensazioni che regnano dentro cercando di chiarirsi le idee in vista di una soluzione considerando che alla LUT  mancano 47 giorni.

Era tutto pianificato nella mia mente sia il “Piano A” e l’eventuale piano di riserva. La giornata è cominciata più che bene nonostante la sveglia presto. Il giro prevedeva molto semplicemente: Blum, Cima Parè, Monte Valsacco, ritorno al Blum, Valzurio, ritorno al Blum e poi discesa con varie ed eventuali a Clusone. Facile no?

Andiamo per ordine. La giornata si è presentata abbastanza calda da subito, ma ancora gestibile. Devo dire che salendo al Blum il paesaggio è stato ottimo e vedere il sole appena sorto mi ha tolto il fiato. Con quel paesaggio davanti ho fatto la mia colazione in quota ed erano circa le 07:30 e tutto andava alla grande. Non mi ricordo il nome del luogo dove l’ho fatta, ma è sempre bello andare li.

Ora si punta al Blum e questa volta ho provato un sentiero nuovo rispetto alle altre volte. A dire la verità quello di oggi è il sentiero giusto. Sono state le altre volte che ho effettuato il sentiero “made by me” che comunque mi ha portato a destinazione. Peccato che in questo non ci siano stati dei passaggi che adoro.

CresteUna volta arrivato al Blum dovevo andare a Cima Pare per la seconda volta. Il mio timore era di non trovare il sentiero visto che la prima salita mi è riuscita per via delle tracce nella neve.

Salita fatta senza problemi anche se dopo i 1500 di quota ha cominciato a tirare una bella aria fredda. Problema risolto clamorosamente mettendo la giacca anti vento. Dalla croce in poi il sentiero è cambiato tantissimo: un viaggio lungo delle creste mai fatte.

Andando avanti – di non so quanto – sarei arrivato al Rifugio Olmo e poi da li sarei potuto scendere a Valzurio. Non era il piano originale, ma non era male.

Passaggio dopo passaggio ad un certo punto ho alzato lo sguardo ed ho detto: io torno indietro. Ho visto la salita alla cresta successiva e quella dopo ancora. Il meteo dietro era non dei migliori. Così ho desistito tornando al progetto originale. Nel tornare indietro ho incontrato un gruppo di ragazzi e mi hanno proposto di andare avanti con loro. Ho deciso di non unirmi ed ho rifiutato l’invito.

Sono cresciuto con la filosofia che quando la Montagna ti invita a fermarti devi sapere accettare questo invito. Tornare indietro voleva dire sfidarla apertamente e questa è l’ultima cosa che desidero fare. La Montagna si rispetta, non si concludono giri o altro per vantarsi di averlo fatto. 

AltimetriaTorno verso il Blum, ma facendo un altro giro che non mi è nemmeno piaciuto. Era meglio rifare tutte le creste e la Croce Pare, ma questo è un altro dettaglio.

Una volta tornato sul piano originale sono sceso a Valzurio. Chi mi conosce ha ben chiaro quanto desidero correrla. Oggi nulla e già qua la questione non mi tornava. L’ho fatta camminando e non sentendomi bene. Stessi sintomi di ieri e la questione non mi piaceva.

Arrivo a Valzurio e mi siedo. Guardo la montagna da cui sono sceso. Non riesco a toglierle lo sguardo di dosso. Pensieri che frullano a velocità supersonica: voglia di sentieri Vs. io che non sto bene. Decisione difficile, ma sensata: io scendo su strada.

Insoddisfazione-Dati-AllenamentoUn ritorno lungo perché oltre alla noia faticavo a correre. Una fatica che regnava sia in discesa che in salita.

Una “corsa” interrotta spesso da camminata e pause paesaggio cercando con gli occhi i sentieri che avrei dovuto fare.

Un allenamento che non finiva più. Ecco quello che ho pensato appena arrivato alla fine.

Abbiamo trasmesso “come un allenamento può andare in vacca senza sapere il motivo preciso e tornare a casa imbronciato / mugugnante” e vista la situazione forse è meglio indagare un attimo!

Non cerco scuse o altro, ma oggi proprio non riuscivo ad averne e stare bene. Ammetto che tutto quello che è successo la scorsa settimana ha contribuito non poco, ma ormai è andata e dovrei recuperare il tutto.

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