Guardavo le mie scarpe

route66Guardavo le mie scarpe mentre il 910xt prendeva il segnale. Guardavo sotto le mie scarpe. Erano le mie Hoka Bondi 4 da strada. E sotto le mie scarpe era solo asfalto e tutto pianeggiante. Non sono più abituato a fare certi allenamenti.

Sono stati cinquanta minuti di corsa come previsti dalla tabella allenamenti. Ho “perso” la gamba da stradista in pianura. Qua la gamba deve andare senza sosta. Non c’è la salita per divertirsi e la discesa per recuperare fiato e forze.

Ho cercato di distrarre la mente, ma gli occhi non riuscivano a perdere la  monotona riga bianca sotto le scarpe. Una serie di passi senza a ritmo di una canzone specifica che la mia mente trasmetteva per non annoiarsi. I beep del Garmin che rompevano il silenzio ed il fiatone per dettare i recuperi. Oppure interrompevano un dolce respiro per portarti in affanno ancora una volta.

 

Una falcata che usciva allungo dopo allungo, ma non era la mia da pianura. Mi manca? Non credo. Quello che mi manca è il dislivello ed oggi non era da fare.

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi