Guardavo le mie scarpe

route66Guardavo le mie scarpe mentre il 910xt prendeva il segnale. Guardavo sotto le mie scarpe. Erano le mie Hoka Bondi 4 da strada. E sotto le mie scarpe era solo asfalto e tutto pianeggiante. Non sono più abituato a fare certi allenamenti.

Sono stati cinquanta minuti di corsa come previsti dalla tabella allenamenti. Ho “perso” la gamba da stradista in pianura. Qua la gamba deve andare senza sosta. Non c’è la salita per divertirsi e la discesa per recuperare fiato e forze.

Ho cercato di distrarre la mente, ma gli occhi non riuscivano a perdere la  monotona riga bianca sotto le scarpe. Una serie di passi senza a ritmo di una canzone specifica che la mia mente trasmetteva per non annoiarsi. I beep del Garmin che rompevano il silenzio ed il fiatone per dettare i recuperi. Oppure interrompevano un dolce respiro per portarti in affanno ancora una volta.

 

Una falcata che usciva allungo dopo allungo, ma non era la mia da pianura. Mi manca? Non credo. Quello che mi manca è il dislivello ed oggi non era da fare.

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