[Trail] S1 Trail – La Corsa della Bora

AhybRJZFN_axqiGkczqgcZwdNfuk7MFhC7K_9fPisn9XEra il 30 di Luglio quando ho deciso di iscrivermi alla prima edizione del “S1 Trail – La Corsa della Bora” perchè dopo avere visto il sito non ho visto resistito al fascino delle fotografie. Il tempo non scorreva più e la voglia di arrivare all’epifania per provare questa nuova esperienza cresceva in modo esponenziale.

Il trail è partito dal centro di Muggia e dopo un primo tratto in prevalenza d’asfaltato si comincia a “giocare” sul Carso. Avevo letto diversi post e sentito diverse persone parlare della roccia carsica. Solo durante questa gara ho capito cosa si prova davvero a correre in questi luoghi.

Il Carso non è il mio terreno ideale. Le pietraie non sono il mio luogo preferito per correre. Ho da imparare tanto ancora nel mondo del trail e nella lista ho anche proprio imparare a muovermi in terreni simili. Prima o poi dovrò riuscirci senza ammazzarmi. Ora non ho nemmeno più l’imparante trail a cui stressare l’anima 😛

Parliamo in sintesi della gara? Un 53Km con 2000D+ che poi si è tramutato in un 56Km con grande piacere nel correre 3Km in aggiunta allo stesso prezzo! Un “correre” relativo perchè tra i tanti su e giù il ritmo veniva spezzettato parecchio e sono anche fuori allenamento in questo periodo e dovrò rimediare nei prossimi mesi.

Screen Shot 2016-01-08 at 15.59.53Il paesaggio è stato veramente vario ed emozionante. Non smetteva mai di stupire e lasciarti senza parole o fiato. La prima metà è stata la più bella e più dura, ma anche la seconda parte non era da sottovalutare. Vedere il golfo di Trieste dall’alto è stato stupendo. Da ora in avanti rivedere o ripensare a quei posti sarà tutto diverso.

 

Ho anche delle critiche sulla gara? Si e sono le seguenti

  1. Altimetria sul pettorale : metterla frontale ed al contrario è meglio per chi corre. Inoltre era sbagliata se la guardare bene! Il km 33 c’è due volte e da li le indicazioni k verticali con quelle orizzontali fanno a botte
  2.  Qualche controllo chip in più non farebbe male anche perché ho visto gente che avevo passato apparirmi davanti in modo misterioso ( ma io spero di essermi distratto e non averli visti passare )
  3.  Piuttosto che la sacca a metà ( che in una 50km è inutile e metti la roba nello zaino) avrei preferito una sacca alla fine con dentro SOLAMENTE il ricambio post e cose x la doccia

Ora non mi resta che attendere la prossima edizione e vediamo cosa succederà di bello. L’organizzazione ha le carte in regola per fare risultati e dovrà giocarle al meglio.

Ho letto alcuni pareri negativi sulle navette, ma non avendole usate non posso confermare o smentire. Per quanto riguarda altri commenti sul non ristoro finale posso dire che non mi sembra la fine del mondo. Il buono per mangiare era presente  e bastava andare nei locali convenzionati a fianco dell’arrivo. Se proprio volete provare “esperienze migliori” vi consiglio gare come l’Eiger dove l ristoro finale era del tea & biscotti senza buoni con una gara che è costata in doppio.

10866_10153885376665513_8120774286594757431_nDimenticavo i miei complimenti per i ristori sul percorso perchè veramente ben forniti di tutto e di più. Purtroppo non ho potuto onorarli a pieno altrimenti mi sarei fermato ai primi senza giungere al traguardo.
A fine serata il mio pensiero assieme alla foto della medaglia da finisher è stato il seguente: “Ogni viaggio ha la sua fine ed anche oggi è giunto al termine! Un viaggio stupendo attraverso il Carso anche se le pietre non sono il mio terreno ideale. Un viaggio particolare perché avevo un bracciale da portare al traguardo e l’ho fatto. Grazie ^^

Link: Strava

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

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