[Trail] Quando la montagna ti ferma

Il week-end appena trascorso è uno di quelli che non si dimentica tanto facilmente. Per una volta ho voluto evitare di fare lo sportivo in senso stretto del termine ed agonista per quel che è nelle mie possibilità. Per una volta mi sono goduto le montagne che amo ed i miei sentieri camminando ed ogni tanto correndo. Avevo acceso l’ambit per tenere traccia e sapere da quanto ero in giro, ma non mi importava nulla delle medie o di quanto fossi in ritardo rispetto al solito. Eravamo io, il mio zainetto e quei sentieri che amo. Che chiedere di meglio?

10534652_10153861109185513_6385193801983765836_nCome ultimo TA Lungo dell’anno ho scelto il classico giro Rifugio Curò & Lago Barbellino Naturale visto che è un luogo a cui ho associato dei precisi ricordi e momenti della mia vita sportiva e non. Sono luoghi bellissimi che solo chi ha visto – o meglio vissuto – può cogliere. Stare lassù ti porta in un altro pianeta e mondo dal quale non vorresti più uscire.

Rispetto alle altre volte ieri avevo il meteo invernale con cui fare i conti. Ironia della sorte il freddo l’ho sofferto in valle o poco dopo la partenza. Più si saliva verso e sopra i 2000 più si sentiva il sole scottare. Come fedele compagno di viaggio ieri ho avuto del vento a rinfrescare il tutto. Fortuna la giacca appena ricevuta in regalo ha svolto egregiamente il suo compito e mi ha isolato a dovere.

Non avevo mai visto questo sentiero come ieri. Trovarselo davanti ricoperto da fogliame, sprazzi di neve e da ghiaccio lo ha reso meraviglioso. Purtroppo il ghiaccio ha creato qualche complicazione e rallentamento, ma nulla di impossibile se fatto usando la testa. Nonostante questo un paio di planate sul fondo schiena le ho vinte, ma fortunatamente avevo il mio zaino ben imbottito che ha attutito in pieno il colpo.

Ieri ho capito una cosa, o meglio, ieri ho confermato una cosa che già sapevo ed ho sempre considerato sacra: il rispetto per la montagna! Con la mente torno a Cortina dopo la 50K quando una mia amica mi ha chiesto una cosa sulla gara e sulle montagne appena fatte. L’ho guardata e le ho risposto così:

“Quando sei lassù ti rendi conto di quanto sei piccolo ed insignificante rispetto a Loro e questo ti segna dentro e ti resterà nel cuore come rispetto e valori per sempre anche quando sei quaggiù”

Ogni volta che sono in montagna mi sento davvero piccino ed impotente tra Loro mentre le ammiro e le ascolto nel silenzio. Ieri ero lì a pochissimo dal lago Barbellino Naturale” e vedevo il rifugio. Mancava solo l’ultimo – o forse penultimo – tratto di salita eppure mi sono fermato.

20151227RampaGhiaccioIn montagna serve fondamentalmente il RISPETTO per Lei e per le Sue decisioni. Se lei mi ha messo davanti quel ghiaccio per non farmi salire io non discuto.

Mi sarebbe piaciuto arrivare qua anche ad agosto in notturna, ma le condizioni meteo non erano della migliori ed avventurarmi tra le nubi non mi è sembrato sensato, così mi sono fermato al Rifugio Curò.

Ci sono salito solamente una volta quest’anno e non ho un bel ricordo della giornata considerando la caduta finale che mi ha quasi distrutto un ginocchio.  Forse non mi vuole da lui in questo 2015. Mi vorrà nel 2016? Non ho idea, so solo che rispetterò le sue decisioni qualunque esse siano. La mia speranza è di riuscirci almeno una volta. Quella volta sarà da turista ed in buona compagnia.

Ho guardato e riguardato quel tratto di ghiaccio. Ho provato a cercare un modo per aggirarlo stando lì fermo. Nulla da fare e così sono tornato. Sono sceso di qualche centinai di metri ed invece di pranzare seduto vicino al lago come mio solito l’ho fatto su un sasso illuminato dal sole. Nulla di più bello e rilassante. Avrei voluto fermarmi li a tempo indeterminato.

Alzarsi e scendere è stata dura, ma sapevo già in partenza che questo viaggio sarebbe dovuto prima o poi finire e così ho cercato di godermelo sino all’ultimo. La discesa – normalmente bellissima da correre – è stata fatta molto cauta e per la maggior parte camminando. Il rischio scivolate non è mancato, ma questo è parte del nostro sport e va bene così. L’importante è usare la testa e non far fesserie.

IMG-20151218-WA0005Prima di chiudere vorrei ringraziare Marco Zanchi per avere riportato in vita con la suola “Vibram Mega Grip” le mie amate e fedelissime Ultra Raptor alle quali avevo mangiato fuori la suola durante il Gran Trail Orobie (GTO) ad Agosto. Hanno tenuto benissimo in ogni condizione e senza arroganza, talvolta forse anche meglio della suola originale.  GRAZIE MARCO!

Foto: 2015.12.27 TA Rifugio Curo

 

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