[Trail] EuroMarathon: Eco Trail della penisola di Muggia

Scrivere dell’EuroMarathon per me è sempre difficile e complicato. Non si tratta solo di una gara per me. Si tratta di un weekend di AMICIZIA con la scusante di una bella gara in un posto magnifico!

Prima però vorrei ringraziare di tutto cuore chi del nostro gruppetto non correva e ci ha sostenuto durante il percorso muovendosi in auto per farci il tifo: siete stati i migliori!  Detto questo ritengo più saggio saltare tutto il pre e post gara, provo a buttare giù due righe sulla domenica.

EuroMarathon 2015 - Pre garaRispetto allo scorso anno è cambiato il percorso e devo dire che ho apprezzato decisamente i cambiamenti. Ottima l’idea della partenza spostata più in basso rispetto allo scorso anno. Si raggiungerà la “vecchia partenza” dopo circa mezzo chilometro di salita, ma arrivando in questo modo già distribuiti all’ingresso dello sterrato. Purtroppo – come lo scorso anno – la giornata era davvero calda ed il mezzo litro di borraccia coi sali non è bastato! Ho cominciato a soffrire da subito il caldo ed la foto in cima alla prima salita è la dimostrazione della mia sofferenza al caldo.

Sono partito bene perchè stavo bene. Nessuna fissa cronometrica era presente nella mia testa. Volevo ascoltare solo le sensazioni e gestire la temperatura. La sola cosa decisa era la strategia di gara: parto in gestione e poi faccio gara dalla seconda salita in poi. Nella prima lascio passare i fenomeni ed in discesa mi contengo. Tecnica indovinata ed è proprio al secondo strappo che ho cominciato la rimonta.

EuroMarathon - Prima SalitaIl tracciato dell’EuroMarathon è corto ed ha una quota massima veramente bassa, ma non è da sottovalutare per nulla! Non è corribile e veloce come si può pensare. Il ritmo viene rotto in continuazione tra salite, discese e dei tratti piacevoli di piatto veramente corribili dove si possono o salvare o uccidere le gambe del tutto.

Le salite sono fondamentalmente sei e la quinta è la più dura. Proprio per questo motivo decido di viaggiare in “Zona Relax” e cercare di recuperare il più possibile come gambe dove è consentito.

Peccato che la teoria sia molto diversa dalla pratica. Oppure è la pratica che è diversa dalla teoria? Non ho idea, ma ecco cosa mi è successo di bello da “rovinarmi” la gara.

Arrivo allo scollinamento della quarta salita e sto bene. Comincio la discesa sapendo che poco più avanti mi attendeva il salitone. Improvvisamente appogiando il piede destro mi rendo conto di avere sbagliato il punto di appoggio. Lo sento scappare via e mi arriva un colpo dal tallone alla zona dorsale della schiena. Ok, fortunatamente la caviglia è intera e non ha subito piegamenti. Il tallone è integro perchè la scarpa ha attutito buona parte dell’impatto.

EuroMarathon - In gara Pensavo di stare bene, ma la quinta salita era li davanti a me ad aspettarmi. Si comincia a salire ed il conto è arrivato. Sia correndo che corricchiando la schiena dava fastidio. Inoltre fatico molto di più nel salire correndo in modo lento che a camminare veloce. Decisione di smettere di correre presa, salirò a passo veloce. La cima è distante ed a passo non arriva più. Finalmente in cima il ristoro. Per la prima volta nella gara di domenica mi sono fermato a bere con calma ed ho preso coca cola.

Adesso manca solo una discesa, una salita, una discesa ed il finale. Purtroppo devo contenere il ritmo per alleviare il fastidio e non posso divertirmi come vorrei. I chilometri scorrono e so di essere quasi alla fine. Purtroppo i cartelli sul percorso erano sbagliati clamorosamente rispetto al mio Ambit3 – qualcuno ha avuto la stessa sensazione? – e non avevo l’idea della mia posizione reale se non quella indicata sul display.

Ultima discesa finita ed ormai ci siamo. Il centro commerciale arriva in un attimo. La rampa del parcheggio è l’ultima salita. Sbircio il cronometro per la prima volta con lo scopo preciso di sapere il tempo di gara. Ok, dai che forse ci riesco. Finisce la rampa nella quale impongo alle gambe un buon ritmo.

EuroMarathon - Traguardo Il centro commerciale si avvicina, sguardo al cronometro e poco prima di entrarci – si, avete letto bene! il trail finisce dentro un centro commerciale davanti alla Decathlon – e poi via a piena falcata con annessi ultimi sorpassi.

Il traguardo è lì davanti a me e lo vedo, ma non lo vedo solo per questo. Uno sguardo ed un sorriso spiccano nella folla e via gli ultimi metri in aumento. Si passa sotto lo striscione. Anche questo viaggio è finito e si è chiuso nel modo migliore: un abbraccio speciale! Grazie ^^

Conclusioni sulla gara? La nuova discesa che hanno messo vale il prezzo del biglietto ed è un vero spettacolo! Solo per quella ho deciso di iscrivermi già il prossimo anno! Per la questione che la corsa finisce nel centro commerciale non credo di abituarmi, ma senza il Decathlon non ci sarebbe la manifestazione e quindi va benissimo così!

E sulla mia gara? Sono riusciuto a stare sotto le 2h30m ( 2.29.40 mi pare ) migliorando di 11 minuti il tempo dello scorso anno nonostante diversi fattori tra cui il percorso fosse 2km più lungo, 200m di dislivello extra ed il colpo alla schiena che mi ha fatto camminare/rallentare sul finale!

Cara EuroMarathon vediamo il prossimo anno, con la speranza che il tracciato sia ancora più lungo e più divertente! Sul livello organizzativo non posso dire nulla: siete stati fantastici!

 

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