[Running] 30^ Venice Marathon

Arrivo Venice MarathonLa “Venice Marathon” è sempre stata una gara di cui ho sentito parlare – sia bene  e sia male – ma che non avevo mai corso.

Ho deciso all’ultimo di iscrivermi e devo dire che – nonostante il prezzo alto del biglietto – le soddisfazioni sono state tantissime!

Ho trascorso la notte prima della Maratona coi diversi pensieri che si possono avere: fondamentale domani parto e mi faccio un giro sino a Venezia  senza pretese viste le ultime settimane! Non resta che attendere e sperare di portarla a casetta 🙂

La “Venice Marathon” la potrei definire strana come corsa. Partenza bellissima e molto sentita dal pubblico sino a quasi la mezza. Poi entri nella zona industriale restando solo con te stesso, poi di nuovo nella civiltà, il parco, il famosissimo quanto temuto ponte della libertà e poi finamelemte venezia dopo un tratto nel porto. Quello che si prova in quei 3km finali in città è unico e straordinario da farti dire: valgono tutto il prezzo del biglietto!

E poi c’è lui – il traguardo – e dopo un viaggio nuovo guinto al termine esclami dentro di te: FATTA! E la 21* portata a casa senza grosse pretese ed un errore da novellino con un 03:18! Ora medito! A chiusura di questo weekend posso dire che non ricorderò la venice marathon per la mia corsa, ma per tutto quello che mi ha regalato di inaspettato e non! Intanto le medaglie sono state conquistate ^^

In diversi mi hanno chiesto del mio “errore da novellino” ed approfitto per spiegarlo. Stavo correndo bene – molto meglio delle previsioni precedenti visto l’influenza massiccia – e mi stavo proiettando sulle 3h15/16m come tempo senza tirarmi il collo e con fatica poco o nulla. Arriva il ristoro del Km30 e prendo la bottiglietta d’acqua. Premo troppo e mi ingozzo. Sento l’acqua andarmi di traverso e mi prende il senso di vomito. Il ritmo si è rotto e le priorità erano ben altre. Stai calmo! Hai appena mandato a fare in c**o una bella corsa, ma non disperare perchè mancano 12km ed è ancora lunga. Nella mente ho rivissuto la stessa scena successa anni prima a Verona e temevo di rivivere il calvario di quel giorno.

Arriva il “temuto o temutissimo” ponte della Libertà di quasi 5Km per entrare in Venezia. Cosa vi dico? Sono 5Km ed in un 42km passare dal 32 al 37 (mi pare) è un passaggio obbligatorio per finirla. Non l’ho vissuto come un incubo come tanti. Per me sono stati 5km d’asfalto da fare: punto e stop! Non vuoi viverlo come un’eterna agonia? Semplicissimo, guada per terra e non davanti così non vedrai la città sempre lontana! Vuoi non vedere l’asfalto per 5km? Guarda ai lati che il paesaggio ti cambia. Semplice no? Tanto – garantito – che una volta scesi dal ponte ed entrati in Venezia vi rifate gli occhi anche non volendo!

Medaglia Venice MarathonE finalmente: Venezia! Che dire? Emozione pura! Finalmente mi sono divertito coi ponti / passerelle da attraversare con molti sorpassi in salita. E poi? L’emozione di attraversare San Marco e gli ultimi due ponti prima del traguardo con tanto di tifoseria annessa! Ed eccolo lì, davanti a me! Come sempre abbasso il capo in segno di rispetto alla mia Regina, Anche questa volta lottato per difenderla e giungere al suo cospetto. Non è stato tra i miei migliori cronometri, ma va benissimo così!

Sono partito per correrla stando poco bene e puntavo a farla in 4h/4h15m. Da subito mi sentivo meglio e sono partito prima col pacer delle 3h30m, poi ho preso quello delle 3h20m e pochissimo dopo l’ho abbandonato.

La Maratona è la cura di ogni male, sono rinato in corsa e mi è passato tutto quanto. Ho avuto solo 5 minuti da panico dopo il traguardo credendo di fare esplodere i polmoni e gabbia toracica per via dei colpi di tosse. Finito quello stavo benissimo.

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Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

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