[Nuoto & Running] Hakuna Matata W18D2

La seconda settimana di lavori sulla velocità si è aperta proprio oggi col mio preferito: la corsa! Prima di correre però era previsto un bellissimo allenamento di nuoto che ho “variato” perchè ero in ritardo e non volevo accumulare ulteriore ritardo con tutti i recuperi.

Nuoto: Dopo una serata passata col ghiaccio in punti strategici per sciogliere e ridurre il dolore alla spalla oggi nuotare era un piacere. Siccome è meglio prevenire che curare, oggi in acqua non ho spinto e sono andato via rilassato. La prossima nuotata sarà giovedì con un lavoro di velocità. Non so se lo farò o meno, deciderò in base ad una valutazione lampo della spalla nelle serie di riscaldamento.

  • Warm-Up: 500 / 100 / 200 (ho invertito il 100 col 200 perchè ho perso l’orologio in fondo alla vasca)
  • Main: 500 / 5 *100 r15” / 500 ( l’ultimo 500 doveva essere un 5*100 r15 ma ho preferito risparmiare sul tempo finale)
  • Cool Down: 200

E devo dire che sono uscito veramente soddisfatto dall’acqua. Peccato non avere trovato l’amico cuffia nera.

[…] … Speriamo vivamente di trovare cuffia nera … non può essere andato in ferie … mi serve la lepre veloce in acqua … […]

E dopo avere mangiato la mia autostima è cresciuta nuovamente visto che il “toc tic tac” del conto alla rovescia è sempre più nel vivo

[…] … Ed anche oggi il 2500 è stato portato a casa! Dai che manca veramente poco, la “mezza battaglia” si avvicina 🙂 … […]

Running: A differenza della settimana precedente la situazione si è complicata rendendosi più divertente. Avevo una serie in più veloce con relativo scarico ed il tutto si  è trasformato nel seguente modo:

  • Warm-Up: 2.4Km
  • Main: 4 * [ 800m veloci + 400m lenti]
  • Cool Down: 2.4Km

A differenza della volta scorsa mi sono ricordato, pochi secondi prima  di partire, di mettere l’auto-lap ogni 400m in modo da ignorare il display e pensare solo a correre contando i beep. 

Durante l’allenamento non ho guardato passi o altro. Mi dovevo solo impegnare a contare e gestire mentalmente la distanza. Guardando il grafico dei passi sui 400m non mi dovrei lamentre in teoria. Il “problema”  è che lo faccio per un paio di motivi secondari che ci tengo a precisare:

  • L’allenamento è stato fatto su strada con tutto quello che viene dietro: fondo sconnesso, pedoni, bici, incroci, ecc ecc ecc
  • Caldo: Mi ha letteralmente ucciso e l’ultimo veloce è stato corso veramente male come “accumulo” di fatica da tutti i precedenti.

Non cerco scuse, ma quando proprio non riesci a mandare giù aria da quanto è calda e ti secca la gola facendoti sentire in apnea … come dire … un pochetto ci resti male?

[…] … Avere le gambe che girano a fatica zero in un allenamento veloce ed essere rallentati pesantemente dal caldo, non è per nulla bello :'( […]

Ed ora relax, perchè domani ci sono gli allunghi in posizione con la mia Shego 🙂

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

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