[Nuoto & Running] Hakuna Matata W14D2

Se le premesse di luglio sono queste onestamente non so cosa farci. Oggi non è stata per nulla una di quelle giornate memorabili. O forse lo è stata per un problema dopo l’altro?

Bisogna anche dire che questa notte non ho chiuso occhio per un paio di motivi fondamentalmente:

  • Ho passato la notte con l’adrenalina ad infinito post iscrizione a klagenfurt 2012
  • Ieri ho mangiato qualcosa (e credo di sapere anche cosa) che non ho digerito e mi  sentivo già pesante prima di cena ed infatti ho anche mangiato poco. Non parliamo della colazione di questa mattina che l’ho fatta giusto per farla.

Nuoto: Avevo da fare un 2500 non mi ricordo come. Avevo anche poco tempo e le memorie sull’orologio non erano abbastanza. Perchè non faccio un fondo da 2500 no stop? Entro in vasca e si parte! La mia idea però era ancora più perversa. Nei 2500 faccio i primi 300 di riscaldamento ed i 200 finali di defaticamento. In mezzo alzo leggermente il ritmo. Geniale, non è vero? Comincio a salire e mi sento bene. Riuscivo a mettere sempre qualche secondo da parte ogni 50 e questo mi rendeva felice. Avevo anche annullato il ritardo del riscaldamento. Arrivano i 1500 e capisco che devo rallentare. Ho un fastidio di pancia e mi crea problemi. Arrivo a 1700 e diventa quasi insopportabile. Quando sono arrivato a 1800 ho fermato il crono e sono dovuto volare in bagno a tempo zero!

[…] … Nuoto: fondo da 2500 interrotto “con urgenza” a 1800 e sinceramente mi deprime il tutto 🙁 … […]

Ma tanto dopo il lavoro vado a correre in mezzo alla natura, dove è il problema? Mi rifaccio lì 🙂

[…] … Andiamo a correre 60 minuti con la speranza che vada meglio del nuoto di oggi … […]

Running: Appena mi metto a correre capisco che non sarà una corsa proprio fluida come mi aspettavo. Le gambe stavano bene, ma il resto no. Il caldo mi stava uccidendo e non mi sentivo proprio al top della forma. Riuscivo a prender un “passo non osceno” nei brevi tratti d’ombra, ma appena tornavo al sole era devastazione pura. Arrivo in fondo dove pensavo di girare e leggo 25 minuti. Col ritorno sarà 50 e poi faccio il giro lì dove ho parcheggiato. Il ritorno è stata una vera agonia. Il corpo era distrutto dal caldo. Ad un certo punto ho avuto un solo pensiero e quando sono arrivato alla macchina l’ho messo subito in pratica. Dalla corsa di giovedì provo ad adottare un altro sistema per la corsa già sperimentato in passato con ottimo successo. Ovviamente questa modifica non vale per il lungo del sabato mattina.

[…] … Giuro solennemente che arrivo alla macchina, non corro mezzo metro di più e non mi importa quando manca ai 60 minuti di oggi … […]

E con questo vi saluto lasciandovi una canzone non casuale …

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Bruce Springsteen, U2, Patti Smith – Because The Night RNR HOF 2009

because the night belongs to lovers
because the night belongs to lust
because the night belongs to lovers
because the night belongs to us

Perché la notte appartiene agli amanti
Perché la notte appartiene al desiderio
Perché la notte appartiene agli amanti
Perché la notte appartiene a noi

Perchè sapete … era la mia colonna sonora questa notte mentre mi iscrivevo a Klage-2012 🙂

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

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