[Trail] Half Marathon Val Sabbia – Hakuna Matata W02D7

E col mio primo Trail in montagna la seconda settimana di Hakuna Matata giunge al termine. Fisicamente sono messo bene salvo un leggero fastidio al ginocchio sinistro. Credo sia dovuto alla tacchetta consumata in bici da corsa. Domani controllo come si deve e nel mentre ghiaccio per fare passare il tutto.

Trail: Trascinato dall’amico Teo in questa avventura oggi ero abbastanza spaesato. L’attesa è stata lunga e nel mentre il freddo si è fatto sentire. Fortuna ho seguito il consiglio del vicino di macchina nel parcheggio e non ho corso in manica lunga.

Non mi viene facile scrivere di questa nuova esperienza perchè oggi ho corso in maniera totalmente diversa. Non si inseguiva niente. Il cronometro era acceso, ma non lo si guardava.

Il rispetto per chi correva vicino a te era superiore rispetto a quando corri per strada. Non mi è mai passato per la testa di chiudere qualcuno rientrando da un sorpasso. Quando sentivo persone dietro di me mi accostavo senza pensarci due volte per farle passare. Questo sia in salita che in discesa.

Le miei  orecchie sentivano mille rumori diversi dal classico impatto con l’asfalto. La fatica è anche superiore in certi momenti, ma in quel momento la vera sfida è contro te stesso. Dentro di me sapevo che l’alternativa per oggi era tentare le 3h a Padova. Non posso sapere nulla dell’impresa padovana non fatta, ma di sicuro so che non mi avrebbe dato queste emozioni e questo benessere che sento dentro di me in questo momento.

Quando vedi la cima solo alzando lo sguardo e ti dici di arrivare su senza fermarti, ci riesci e senti dentro di te tutta la vallata questa è una sensazione veramente impagabile e non ti viene data da niente altro. Inutile dire che l’emozione dell’arrivo è superiore a tutto quanto perchè una volta arrivato in cima non puoi dire di averla presa sino a quando non sei rientrato. Nel mio caso il rientro era il traguardo e quando me lo sono trovato davanti non riuscivo ancora a crederci!

Ed ora? Veniamo ai dettagli *interessanti* di questa nuova tipologia di corsa scritti in ordine come mi vengono in mente:

  • Il ristoro del 12°km è stato bellissimo! Mi fermo a bere e vedo il ragazzo del ristoro: ma te stai facendo quello che sto vedendo o soffro di allucinazioni? … no, prendi pure! Cosa ho preso? Stava tagliando un bellissimo salame e vi assicuro che era ancora più buono!
  • Da lì alla cima più alta correrò (senza saperlo) col presidente della “Valetudo SkyRunning Italia” che è la squadra dove sono tesserati i miei amici. Mi ha fatto notare (e non è stato il solo in questa giornata) che ho il passo da strada nelle gambe ed infatti mi sono quasi cappottato perchè la gambata era troppo lunga per lo spazio che avevo a disposizione. Le premesse di una vita nei boschi sono ottime, chissà tra quanto mi rimbalto veramente? 
  • Restando sempre in tema “passo da strada” una volta finita l’ultima discesa siamo arrivati su asfalto. Lì ho cominciato a pressare il ritmo spingendo in maniera decisa. Non avevo valutato il dettaglio (=ascoltare bene il briefing alla prossima gara) della salita finale. Questo mi ha tgliato le gambe. Ho dovuto rallenate e poi ripartire a ritmo quasi decente. Anche qua mi hanno fatto notare un “non siamo in Maratona” ed io non ho potuto dire nulla perchè aveva ragione. 
  • Le discese sono molto ma molto più difficili rispetto alle salite e secondo me distruggono il triplo le gambe. Sarà che in salita non andavo come un treno, ma cercare di frenarmi in discesa era veramente difficile. Fortuna che da bambino andavo sempre a camminare coi nonnini in montagna ed ho imparato come mettere i piedi e l’andare a zig-zag per scaricare la velocità. Il problema che correndo ci vuole veramente pochissimo a prendere velocità e la situazione cambia veramente di tanto.
Non so che altro raccontarvi e chiudo con quanto ho scritto su FaceBook inserendo la foto del grafico della gara:

La mia prima corsa in montagna … che fatica … MA CHE BELLO!!! Sapete una cosa? A volte penso di avere degli ottimi amici … anche se poi allo sparo partono via come disperati … secondo voi dovrò riflettere e scegliere meglio le amicizie??? GRAZIE DI TUTTO E NON SOLO PER LA GIORNATA SPORTIVA … 😉

Ed è proprio vero 🙂 Un esempio pratico legato alla giornata di oggi? Quando ero a poche centinaia di metri sono passato di fianco alla loro macchina e mi sono sentito urlare: BRAVO ANDREA FORZA!!! L’urlo è stato ricambiato con un BRAVO TEO! in quanto erano già alla macchina a cambiarsi. Il tempo di rendermi conto che ero riuscito a finirla davvero sono andato a mangiare al ristoro finale. Una bella doccia calda (=il freddo non esiste quindi la doccia era calda) e  la domenica a preso una piega veramente bellissima pranzando con “Teo & Isa” ed altri loro amici. 
Eh no, non mi sono dimenticato di una persona … grazie per il messaggio di in bocca al lupo e per il prezioso consiglio … visto che l’ho seguito? GRAZIE 😉

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

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