[Running] Saucony Progrid Ride 3

Mentre le “Saucony Progrid Ride 2” stanno per raggiungere quota 400km, la nuove “Saucony Progrid Ride 3” hanno toccato quota 100km. Prima di prenderle avevo letto qualche recensione ed avevo notato che molti la definivano una scarpa totalmente diversa dalla 2. Ed io non capivo e mi dicevo: Non potrà esserci così tanta differenza rispetto al modello precedente vero? A questa domanda non risponderò in maniera diretta e soprattutto non lo farò subito.

Prima di tutto vediamo le caratteristiche tecniche (vedi elenco tecnologie nel dettaglio) della scarpa “Saucony Progrid Ride 3” spiegate in dettaglio sul sito della Saucony:

  • PROFILO ATLETA: ideale per tutti i runner che cercano una scarpa reattiva, ben bilanciata, confortevole e con grande cushioning e stability. Adatta per allenamenti e gare su qualsiasi distanza. Nuova versione con SRC Impact Zone e SRC EXTRA più larghi e spessi. Tomaia più accattivante e con maggiori rinforzi; Hydrator Mesh e Memory Foam per una calzata e traspirabilità superiori.
  • HRC (Hight Rebonded Compound): E’ un cuscinetto di materiale polimero posizionato sull’avanpiede, esteso sotto l’alluce, che lavora congiuntamente al sistema GRID al fine di attenuare gli shock per un prolungato periodo di tempo, ridistribuire la spinta in modo proporzionale ed offrire un’eccezionale “cushioning” senza compromettere la flessibilità.
  • XT-900: Gomma al carbonio esclusiva Saucony ad elevata densità con eccezionali proprietà di resistenza all’usura.
  • SRC (Super Rebound Compound): Un’evoluzione dell’HRC, garantisce il 15% in più di risposta elastica all’impatto e dura il 10% in più dell’EVA.
  • PROGRID: ProGrid TM si basa sugli stessi principi fisici del GRID. La piattaforma del Grid assorbe le forze che si generano nell’impatto del tallone col terreno, le assorbe e le trasmette a tutti gli altri componenti della scarpa, proteggendo così il piede e il corpo del runner. L’inserimento di un nuovo materiale nell’innovativo ProGridTM ha sensibilmente migliorato il comfort. Questo materiale, una miscela di schiume e gomme sintetiche, prende il nome di Respon-TekTM e si interfaccia perfettamente con la base in termoplastica, interagendo attivamente con essa. Permette infatti in modo molto efficace la trasmissione dell’energia, dando nel contempo un grande cushioning e un’ottima risposta dinamica (rebound).
  • Comfortride SOCKLINER: Plantare termoformato Comfortride.
  • EAS (Engineered Asymmetrical Sole) : Procedimento molto complesso attraverso il quale Saucony costruisce l’intersuola ed il battistrada, al fine di garantire al piede la massima stabilità ed il massimo supporto durante le 3 fasi della corsa (appoggio, sostegno e stacco). Durometri, spessori, tecnologie di cushioning e inserti di supporto lavorano all’unisono, in totale sintonia con il piede, garantendo prestazioni e maggiore sicurezza per il runner.
  • HYDRATOR MESH: Mesh in poliestere composto da due differenti tessuti per controllare l’umidità. La parte morbida interna assorbe l’umidità spingendola verso il tessuto esterno più aperto e traspirante favorendo così una rapida evaporazione.
  • b/cR : Uno speciale composto  di gomma soffiata brevettato da Saucony utilizzato per la realizzazione di parti di battistrada delle suole. Offre leggerezza, flessibilità e cushioning, mantenendo intatte le caratteristiche di durata nel tempo.
  • MEMORY FOAM: Schiuma interna che si adatta perfettamente al piede, rendendo la calzata precisa e comoda.
  • 3M: 3M SCOTCHLITE materiale rifrangente che garantisce visibilità notturna o in condizioni di maltempo.

Dopo avere elencato tutte le caratteristiche vediamo di parlare in modo pratico da “runner a runner” cercando di rispondere alla domanda iniziale.

Appena arrivato a casa con la scarpa l’ho indossata per abituare il mio piede alla nuova scarpa. Le sensazioni appena indossata sono state strepitose. Una calzata e sensazione totalmente diversa dalla quella offerta dal modello precedente. Non vedevo l’ora di provarla la mattina dopo su strada.

Cosa vi posso dire? MI SONO INNAMORATO!!! Perchè? Vi dico solamente che a volte mi chiedo se ho dimenticato le scarpe a casa. La scarpa è perfetta perchè non si sente attorno al piede. Il passo esce spontaneo ed a differenza di altre scarpe non viene nemmeno difficile tenerlo su una buona distanza.

Ho avuto modo di fare un “test serio” con un lungo da 28km e posso dirvi  che non mi sono nemmeno reso conto di correrli. Il piede non ha sudato ed era ben areato. Non ho sentito minimamente l’impatto con l’asfalto perchè la scarpa ha un sistema di ammortizzamento veramente impagabile.

Ho provato la scarpa anche su terreno sterrato e devo dire che anche lì la corsa è piacevole e sicura. Non ho rischiato scivoloni come è successo in altre occasioni con altre scarpe. Ho provato anche a correre su bagnato e sotto la pioggia. Risultato? La scarpa non diventa per nulla pesante e si continua a correre come se nulla fosse.

Riguardo alla velocità cosa vi posso dire? Normalmente mi alleno ad un passo di 4.20-30/km e mi trovo veramente bene ed a mio agio. Ho provato a scendere anche sui 3.50/km e salire a 4.50/km senza difficoltà. La reattività non manca e la protezione del piede in corsa è migliorata notevolmente.

Ormai è ufficiale: la “Saucony Progrid Ride 3” è diventata la scarpa da Maratona! Pensandoci dopo avrei voluto correre con loro la Maratona di Verona, ma non volevo introdurre una nuova variabile in Maratona avendo cambiato il metodo di allenamento. Ora dovrò attendere Treviso per rendere giustizia alle scarpe nelle distanza regina! E chissà … magari riesco a portarla con me nel sogno del 2011 🙂

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

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