[Running] Pensieri nella nebbia

Tutto è nato qualche giorno fa in ufficio insieme al mio collega ed amico. Ad un certo punto della mattina ci dice che si è iscritto ad un corso di portoghese. Ridendo e scherzando mi propone di andare a farlo anche a me. La mia risposta è stata molto semplice. Che senso ha un corso di portoghese se ho già in programma di andare in vacanza in Irlanda? In effetti …

Esco dal lavoro ieri sera e metto le scarpe per andare a fare un 10km in relax. Ormai è arrivata la stagione delle nebbie e non vedere niente è sempre piacevole. In quel momento il neurone si è messo a pensare, cosa doveva fare?

E così, tra un beep del garmin ed il successivo, si è fatto avanti il pensiero del corso di portoghese. Ho cercato di sopprimere subito l’idea per concentrarmi sulla corsa. Devo essermi distratto a fondo perchè non ho sentito il beep del garmin ed in effetti il chilometro in corso era eterno. Tornato a casa ero affamato e così ho abbandonato ogni pensiero che fosse diverso dal cibo!

Questa mattina, poco prima delle 7, scendo per correre 5km in totale relax. Avete presente quelle “bellissime giornate” dove si vede a fatica l’asfalto dalla nebbia? Ecco … stiamo parlando proprio di questa mattina!

Comincio a correre ed una volta superato il primo incrocio mi sento più tranquillo. Il mio primo pensiero è stato quello di valutare l’uso di abbigliamento ad alta visibilità e questo vuol dire almeno la pettorina che dovrei recuperare alla svelta. Della serie “corri che ti passa” il pensiero è finito ancora sul corso di portoghese. E’ bastato poco per dimenticare il tutto. Una brioche al cioccolato ed una vuota mi attendevano al mio ritorno. Volete mettere il confronto?

Torno al lavoro e vedo il collega. Parlo un attimo con lui ed indovinate? Mi viene in mente la corsa di questa mattina e di ieri sera. Una visione grigia in “onore” della nebbia però la mente ripercorreva il ragionamento ed i motivi per cui ero tentato di iscrivermi al corso ed i motivi per i quali non ero favorevole all’iscrizione.

Arrivano le 17 circa e chiedo al mio collega il numero della sede del corso. Esco dal lavoro e chiamo. Risultato? Martedì sera comincio il corso! Tanto … visto il mio “elevatissimo” livello di inglese e relativa figura di m3#d@ fatta a dublino … vi comunico … che mi sono iscritto al corso base di portoghese … speriamo … -.-

Nel frattempo mi concentro sulla “Treviso Marathon 2011” e relativo piano di stagione agonistica. Se vedo che il corso mi porta via tempo e risorse lo farò superficialmente o smetterò di seguirlo. Vedremo, per il momento sono curioso di cominciarlo e vedere come me la cavo.

Ecco … questa era una delle novità a cui mi riferivo l’altro giorno 🙂

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

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