[Running] La solitudine dei campi

Era veramente da tanto tempo che non provavo una serie di emozioni come quelle di questa mattina. Le ultime corse che ho fatto senza pensieri risalgono ad agosto prima di infortunarmi. Poi, corsa dopo corsa, ho sempre avuto il timore di avere problemi e mi sono “chiuso” in paese.

Questa mattina esco a correre verso le 07:00 e poco dopo prendo subito il largo uscendo verso la campagna. Non vedere case e sentirmi libero è veramente impagabile. Sapevo che era solo l’inizio e sono andato avanti a correre. Pensavo di arrivare a circa 2,5km da casa per poi tornare indietro. Ed invece? Mi sono sentito più libero di quanto potessi immaginare e l’idea di fare il giro di boa mi metteva tristezza.

Proseguo verso il paese dopo e trovarmi nella via principale tra le case mi porta via il senso di libertà che avevo conquistato prima. Esco dal paese e prendo un lungo rettilineo in mezzo ai prati. Ho voluto godermi proprio il momento perchè sapevo che da lì a poco sarebbe cambiato. E’ vero, ma in meglio.

Prendo una strada secondaria e mi trovo “sperduto” in mezzo ai campi. In quel momento ho staccato tutto. Devo essermi portato in un mondo mio che non ho nemmeno sentito il suono del garmin. Ho visto i campi coi colori del quasi inverno. Ho pensato a questa estate quando ho affrontato con Emanuele quel tratto di strada. Mi sono ricordato il discorso fatto in quell’occasione. Chissà se si avvererà un giorno. L’incrocio con uno stradone mi ha fatto tornare nel mondo reale. Non so dirvi quanto abbia passato “altrove” però è stavo veramente bello “sentirmi in solitudine” nel cuore delle natura.

E’ ora di tornare verso casa per scoprire che mancano 2km per chiudere l’allenamento di oggi. Ho improvvisato un giro per il paese per evitare un eventuale giro di boa e così sono arrivato a casa in tutto relax.

Solo una volta a casa ho guardato il garmin per capire a quanto ho viaggiato. Direi che non mi posso lamentare delle medie di questo periodo anche perchè le corse sono in relax ed ascolto le sensazioni del mio corpo e della mia mente.

Domani sarà l’ora della “Milano – Pavia 33km” e non vedo l’ora di vedere come la gamba reagisce a superare i 25km anche in vista dei prossimi impegni agonistici.

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

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