[Running] Allenamenti Italiani

Tornato a casa dall’Irlanda ho ripreso subito gli allenamenti in vista dei prossimi impegni agonistici. Ho notato che su distanze brevi riesco a tenere un passo di relax (4.20-30/km) senza il minimo problema.

Il problema principale, soprattutto nella prima corsa fatta, è stata la direzione delle macchine. Ho vinto diversi insulti perché guardo ancora nel senso opposto. E’ grave vero?

Spero solo che la situazione migliori molto alla svelta, perchè prima o poi finirò sotto qualche macchina guardando nel senso opposto. Quello che veramente mi preoccupa è che a Dublino, dopo i primi due giorni, lo sguardo andava istintivamente nella direzione giusta anche mentre correvo. Questo è ancora più grave, vero?

Quello che mi ha fatto più ridere nei due allenamenti fatti tra mercoledì è giovedì riguarda come le persone vanno a correre. Personalmente so di apprezzare il freddo e non coprirmi troppo. L’altro pomeriggio ero fuori in maglia corta e pantaloncini. Io avevo caldo ed ho visto gente coperta oltre l’impossibile. Il problema è che sino a quando sarà viva la credenza “più sudi più dimagrisci” molta gente tenderà a coprirsi rischiando tutti i relativi problemi.

Torniamo a me ed alla mia gamba? Nonostante un leggero fastidio che ogni tanto si sente, posso dire che riesco a correre bene. Come ho scritto prima, in questa fase ignoro il garmin e vado a sensazioni.

Il non conoscere una scarpa nuova può essere un vantaggio. Quale? Le sensazioni di “ritorno” dall’asfalto non vengono percepite ancora per quelle reali e quindi non mi rendo conto della velocità attuale.

Domani mattina mi alzerò presto per riuscire a correre 10km prima di andare dal massaggiatore a farmi dare una sistemata.  Domenica si torna ad indossare un pettorale in mezza maratona e vediamo come andrà. Nel frattempo vi comunico che “Killer Instinct” (nome in codice della tabella per Treviso 2011) è già alla sua seconda settimana!

Se non ci sentiamo più è probabile che in qualche incrocio ho guardato la direzione sbagliata e quindi vi anticipo un buon week end 🙂

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi