[Running] Maratonina Cremona: ultimo test!

Oggi era il giorno decisivo per vedere i frutti dell’allenamento di queste ultime 17 settimane e capire come condurre la Dublin Marathon lunedì prossimo.

Non era la prima volta che correvo a Cremona e la voglia poi non era così alta. Il percorso non mi piace per nulla. Il vantaggio  è che per certi aspetti è simile a quello che dovrò affrontare tra otto giorni e testare il passo in situazioni analoghe è veramente ottimo.

Le sensazioni sono ottime sin dalla partenza e questo è stato un segnale veramente positivo sia per la mente che per il corpo. Prima della partenza io ed Emanuele abbiamo parlato nuovamente. Gli ho esposto il frutto di un ragionamento del mio neurone.  Una teoria interessante senza ombra di dubbio, vediamo però di metterla in pratica. Come la maggior parte delle gare che non assegna i pettorali per personale alla partenza il caos è stato padrone. Senza contare chi, per non bagnarsi i piedi, si fermava davanti alle pozzanghere bloccando chi era dietro. Nulla di personale, o parti dietro e fai quello che vuoi o se piove e non vuoi bagnarti le scarpe non partire!

Premessa polemica a parte, una volta sul primo rettilineo il passo ha cominciato a diventare buono. Ho visto altri amici Road Runner, ma oggi non era il giorno adatto di andare con loro. Per loro era una gara, per noi era un test.

Come ogni mezza, ho cominciato a soffrirla attorno al km12 quando mi sono girato verso Emanuele e gli ho comunicato che mi ero rotto i co###oni di correrla! Considerando che mi trovavo su un percorso che non mi piace per nulla … tirate voi due conti.

Ero talmente concentrato sulla corsa che non mi sono nemmeno reso conto della pioggia e del vento che ha fatto da padrone sul percorso. Una volta raggiunto il “km 14” sono entrato nel terzo della mezza che considero d’attacco. Anche se oggi non avrei fatto nulla di particolare mentalmente mi sono sentito meglio.

Mancano meno di 7km quando ho cominciato a fare due calcoli veloci per capire se eravamo in orario con la teoria oppure no. Tutto sembrava a nostro favore. Il problema che il mio garmin segnava il chilometro circa 300m prima del cartello della gara. Eppure non era il solo garmin a fare beep in quel momento.

Finalmente siamo arrivati verso il centro di Cremona ed ormai all’arrivo manca veramente poco. Così credevo, perchè mi sono basato sulla distanza del mio garmin e non su quella dei cartelli. Prima dell’ultima curva sento dire al ragazzo davanti a noi “siamo a 20.9, non guardare i cartelli” ed in effetti era la conferma che era più lunga.

Emanuele propone un allungo ed inizialmente sono molto in dubbio: effetto imodium in esaurimento! Non mi fermo molto a riflettere e così cominciamo a spingere. Non so come ma la frase “Non scapparmi come a Reggio” mi è uscita dal cuore perchè non mi sembrava vero di avere corso tutto il test finale al suo fianco. La risposta è stata un semplice “Tranquillo, non scappo” e così abbiamo lanciato la volata assieme. Ultima fatica e strappo in salita. Ignoro il fondo scivoloso e partiamo all’attacco. Il tappeto di arrivo è davanti a noi e purtroppo davanti a me un fotografo. Due ipotesi: o rallento ed arrivo dopo Emanuele o passo sopra il fotografo. Scelgo per la prima e così arrivo subito dietro di lui.

Inutile negare che è scattato un bellissimo abbraccio che sarà solo un minimo anticipo di quello che ci attende tra otto giorni. Vero Emanuele? 🙂

Felice e contento della corsa non guardo nemmeno il tempo o altro sul garmin. Il ristoro a fine gara è ottimo e così mi sono lanciato a mettere qualcosa sotto i denti senza esitare e poi di corsa a cambiarsi.
 Una volta cambiato sono tornato a prendere un mio amico all’arrivo ed ho sentito diverse persone “lamentarsi” perchè la mezza era più lunga del dovuto. In effetti, stando al mio garmin, sono 500m (e rotti) sopra la distanza. Anche gli altri runner avevano questa differenza di tracciato. Inutile dire che sono ancora più contento perchè vuol dire che il passo medio è andato veramente bene e senza fatica.

Ora vorrei fare due note … anzi tre … veramente interessanti sulla corsa di oggi:

  • Cattiveria: Ebbene si … con la corsa di oggi ed in particolare una scena successa poco dopo la partenza … posso confermare che dentro di me è tornata una profonda cattiveria e voglia di competere. Mi mancava veramente tanto questo stato d’animo.
  • Scarpe: Oggi era un test fondamentale anche per le scarpe. Ormai posso annunciarlo in maniera certa che le scapre che verranno con me a Dublino solo le “Adidas Response Cushion 19” ed oggi hanno superato a pieno le ultime due prove. Quali sono? Semplicemente la corsa sul bagnato dimostrando di avere un ottima resa e tenuta di strada sotto la pioggia ed a passo sostenuto. L’altra? Tenere un 4.14/km di media è veramente rilassante per le gambe perchè non ricevono colpi dal terreno e confermo quanto detto per la loro spinta sull’avampiede.
  • Inutile negare che oltre alle scarpe Adidas ho anche un bellissimo calzino “by Adidas” abbinato e devo dire che mi ha lasciato veramente senza parole. Non credevo che un piede potesse venire protetto così bene da una “semplice” calza.

Ora vi saluto perchè vado a rilassarmi un attimo dopo la “scampagnata domenicale” fatta oggi 🙂

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

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