[Running] Maledetti 100 metri

Quando penso alle parole “cento” e “metri” vicine subito mi viene in mente una pista di atletica. Una distanza per me impensabile ed uno stile di corsa che non è adatto a me.

I 100m a cui mi riferisco non sono fatti in pista. E’ quello che risulta dai 16km di corsa di questa mattina.

Ricordate il post di ieri sera dove vi raccontavo delle significative differenze tra un modello di scarpa e l’altro?

Ieri sera dopo cena ho sentito dolori ovunque e così ho passato romanticamente la serata a letto con la borsa del ghiaccio. Credevo di stare meglio e quando questa mattina mi sono alzato non avevo delle belle sensazioni. Mi sono cambiato ed ho messo ai piedi le “scarpe giuste” e sono sceso  a correre. Il piede era corretto come appoggio, ma i dolori residui di ieri sera erano immensi e così dopo circa 100m ho deciso di fermarmi e tornare a casa.

Non mi sento nemmeno triste, tanto ormai sono già rassegnato all’idea che potrei non partire a Dublino. Qualsiasi metro oltre lo sparo sarò solo un regalo che mi sarò conquistato.

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

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