[Duathlon] Al via le simulazioni

Ormai il tempo stringe sia per le Maratone che per i primi impegni di Duathlon che ho più o meno identificato. Oggi è domenica ed ho un bisogno enorme di espiare il “peccato di gola del pandoro” perchè proprio non riesco a resistere e ben quattro fette in due giorni sono tante! La bici e la zona di cambio è stata preparata ieri sera. Questa mattina sveglia presto e si parte. La tabella è molto semplice e dice “30-60-30” e quindi apriamo le danze!

Running: Decido di tenere un passo tranquillo in questa frazione. Il tempo non è dei migliori oggi come temperatura ed il ghiacio ancora è presente sulla strada. Un passo dopo l’altro faccio la strada senza problemi. Mi sembra di andare piano e non sento nessuna fatica. In questo momento entra in azione una vera e propria corsa mentale. Devo stare attento, una volta finita questa sessione ho ancora 90 minuti da fare. Inizialmente avevo in mente di rilassarmi sui 4.50/km senza spingere e devo dire che sono arrivato a casa con un bel 4.47/km … cosa posso chiedere meglio di così?

T1: Disastro totale! Ho perso un sacco di tempo. Nonostante le prove fatte ieri sera non riuscivo a mettermi, o meglio chiudere, i copriscarpa. Calma … un bel respiro e riprova … benissimo … ora passiamo al secondo. Tutto pronto … è ora di pedalare!

Bike: Una miriade di emozioni dai primi metri. Erano mesi che non pedalavo per una serie di motivazioni e di tempo. Ho fatto veramente fatica a trovare il ritmo. Inoltre, una volta fuori dal paese, avevo il timore di trovare del ghiacchio e fare una bella volata. Direi che era da evitare al 100% e questo mi ha fatto prestare molta attenzione a tutto. Finalmente ho trovato un ritmo di pedalata pseudo accettabile. Ho deciso di non guardare il garmin. Volevo godermi la sensazione della pedalata e non del cronometro. Il paesaggio ed i campi erano veramente stupendi. Il silenzio era stupendo e per fortuna il rumore della pedalata non disturbava questo fragile equilibrio. Ho cercato di allungare un attimo strada prima di arrivare a casa. Non ho esagerato perchè sapevo bene che dovevo correre ancora e quella era la parte più dura dell’allenamento.

T2: Questa è andata decisamente meglio devo dire! I copriscarpa sono saltati via in un secondo ed anche le scarpe. Il tempo di mettere le scarpe da corsa si parte. L’idea che da lì a poco avrei cominciato a soffrire mi rendeva felice come un bimbo … sarà per questo che ho fatto alla svelta secondo voi?

Running: Il ritmo è da subito forte. Mi sono lasciato prendere dalle gambe calde e che volevano girare. Probabilmente anche il freddo in bici da corsa ha contribuito. Ho cominciato a scaldarmi sin da subito. Partire a 4.14/km forse è troppo così decido di “mollare” un attimo e passare ad un passo poco superiore ai 4.20/km cercando di restare il più regolare possibile. Il calo del ritmo è anche dovuto al fatto che stavo volando su un pezzo di ghiaccio che non ho visto. La strada passa veloce sotto i miei piedi e le gambe danno dei segni di sofferenza piacevoli. Sono veramente contento. Vuol dire che l’allenamento è giusto. Ho dovuto rallentare verso la fine perchè troppe macchine all’incrocio e non riuscivo a passare. Una volta passato il tutto ho cercato di riportarmi con fatica al ritmo medio per chiudere in bellezza la strada sino a casa. Eccomi arrivato, felice e col sorriso sul volto.

Per i più curiosi inserisco la sintesi dell’allenamento in modo da vedere in maniera completa ritmi e distanze. Personalmente posso dire che sono veramente soddisfatto soprattutto della corsa post bici. Non credevo di riuscire a tenere un passo così buono. Nota deludente è che tutto l’impegno a smaltire il pandoro è andato a farsi friggere col pranzo di oggi. Ho mangiato come un porcello per ridurre il buco che avevo nel pancino … o meglio … il cratere … 😀

Prima di chiudere lascio in dedica una canzone che canticchio spesso nella mia mente durante l’attività fisica:

Luciano Ligabue – Questa è La Mia Vita: dedicata a tutti coloro che mi hanno rovinato il 2009 sportivamente e non solo … … …

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

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