[Triathlon] Perchè dovrei mollare?

Ultimamente sono successe un paio di situazioni nella mia vita che non mi sono piaciute molto. Non faccio molti giri di parole e vado diretto al solo. Nella seguente frase unisco i due pensieri finali delle singole situazioni. Tanto, alla fine della storia, la morale è sempre la stessa:

Andrea, lascia perdere, non hai il fisico da triathlon e poi i tempi che hai non sono di certo quelli vincenti o per emergere in qualche gara!

Ora vorrei cercare di capire i due punti incriminati:

  • Non ho il fisico?
  • Ho tempi da schifo?

Benissimo, sapete cosa dico? IO CI PROVO ED IL RESTO NON MI IMPORTA! E’ vero, non sono muscoloso o possente come il 90% di chi pratica la triplice. Ti dò anche ragione quando mi dici che non sono un buon nuotatore perchè ci metto più tempo degli altri (e di te) o che non ho fatto tutti i passi di montagna come te o tapponi in piano a velocità supersoniche. Mi vieni a dire che corri sotto i 4min/km le brevi distanze. Ogni triathleta sogna l’ironman probabilmente. Perchè non mi vieni a dire “però te una maratona l’hai corsa ed io non ho idea di come sia” oppure “io se faccio sopra i 100km in bici da corsa li soffo e te sei arrivato a 160km con la valcava da Torre de Busi?”

L’altro giorno Giancarlo e Tosto mi hanno dato una risposta nel post “[Triathlon] Allenamenti si grazie, ma che fatica!” veramente utile su cui riflettere:

Tosto: Bravo per la tenacia ma guarda che da 4’44” a 4’40” cosa ti cambia? sono 4 miseri secondi! magari in gara ti dico di sì, ma in allenamento come quello che hai svolto domenica non so se ti cambiava molto.

Giancarlo: Quoto Tosto, stai da poco sottoponendoti a veri massacri, cerca almeno di essere più clemente con il crono… altrimenti alla lunga il fisico te lo legge come un lavoro … e ti si mette di traverso.

E cosa ho capito una cosa, sapete?

Quei 4 secondi in più non mi avrebbero causato nessun problema! Il fatto che il mio fisico sia più stanco è normale. Stò alzando i carichi di lavoro. La triplice non è semplice, ma ho la costanza e tenacia di provarla! Ragazzi ed amici miei … se mi volete dire di mollare … cambiate pensiero! Non lascio nulla lì appena iniziato. Se proprio devo mollare lo decido io dopo averci sbattuto la faccia e non solo contro. Scusate, ma non mi và di dovere dire a me stesso “Ho mollato perchè ho sentito dire che …” poi se volete continuare a parlare fate pure. IO RESTO! E poi come dice Giancarlo è meglio essere ultimi in serie A che i protagonisti in serie B. Se non riuscirò a raggiungere l’ironman come sogno non farò di certo una malattia. Non arriverò al fatidico 70.3? E chisse! Resterò bloccato, vista la mia incapacità, a fare a vita gli sprint? Sai cosa ti rispondo? E chisse! E sai perchè? Perchè alla fine io mi diverto facendo sport! Non mi rovino la vita con la malattia dei tempi in maniera ossessiva e delle distanze da coprire! Un passo alla volta sono arrivato dove sono. Ora, continuando così, farò sempre un passo alla volta e solo il futuro mi saprà dire dove andrò a finire! Sarà lui, e non solo, ad accompagnarmi per mano in questa nuova e splendida avventura!

Ecco, per oggi ho finito coi miei pensieri da esporre al mondo. Alla prossima ragazzi 🙂

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