[Nuoto] Un cambio è troppo difficile?

Ieri sera ho deciso di andare a nuotare più tardi sperando di trovare la vasca libera. Così è stato, eravamo in tre in vasca ed anche gli altri due nuotavano a buon ritmo. Entro in acqua e parto. Mi sono sentito subito in versione pesciolino e così ho preso a tempo zero il ritmo della nuotata. Il ritmo era buono e sono arrivato a fare 50 vasche senza pausa. Ad ogni virata vedevo sempre dietro di me quei due ragazzi. Nulla, la situazione non cambiava per niente. Sempre e solo dietro. Arrivo al tocco della 50 e mi fermo. A seguire il breve dialogo tra un ragazzo che avevo in scia (A) e me (B)

A: e noi adesso?
B: vedi te … io ho tirato 50 vasche ed ho finito direi …

Vi lascio immaginare la sua faccia … e che cavolo però … un cambio male non fà nella vita. Sono il “pirla del villaggio” che fà tutta la fatica aprendo l’acqua e “le volpi del villaggio” sfruttano la scia ed il vuoto nell’acqua che faccio io? Vabbè, no comment … ad ogni modo … l’emozione di aver tenuto un buon ritmo per tutta la nuotata è ancora davvero forte 🙂

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

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