[Riflessione] Il posto ideale dove vivere

Da qualche giorno stò facendo una riflessione su dove mi piacerebbe andare a vivere. Non parlo di un luogo preciso, ma del contesto della vita. Ho identificato due contesti fondamentali:

  • Città
  • Aria aperta (campagna,montagna,paese)

Chi mi conosce sà che la mia preferenza è per la seconda scelta. Questa mattina, guardando il mio feed reader, ho trovato un post di platinette dal titolo “La mia città” e mi ha convinto a scrivere questo post. Dopo aver letto il suo post ho risposto con un semplice commento:

Personalmente penso che vivere in città possa avere i suoi vantaggi rispetto al vivere fuori (e su questo ho già in mente da qualche giorno un post da fare a tema sul mio blog) ma penso che non cambierei MAI la mia campagna ed aria aperta con una città. La cambierei volentieri con una montagna, dove l’aria è più sana e l’ambiente più bello. Non cambierei i colori della natura per del grigio del cemento dei palazzi e lo smog nell’aria.

Ed eccomi qua a scrivere il post. Visto che bravo?

Vivere in città è di sicuro utile perchè si hanno molte comodità nel giro di poco. Si ha lì a portata di mano quasi tutto (il “quasi” non è casuale) senza doversi muovere. Si può anche pensare di rinunciare alla macchina in quanto molte città sono coperte da una buona rete di trasporti pubblici. Senza contare che il portafoglio sarebbe felice del fatto. Facciamo un semplice conteggio: il costo della macchina, il costo del bollo e dell’assicurazione, il costo del meccanio e dei tagliandi. Si, ho dimenticato quello fondamentale: il costo del gasolio o benzina. Preferisco non pensarci.

Vivere in città però vuol dire:

  • non vedere l’azzurro del cielo
  • non vedere i colori della natura
  • non vedere gli animali liberi nei campi
  • non passeggiare in mezzo alla natura
  • non respirare aria pulita
  • non rilassarsi ed abbandonarsi nel silenzio
  • non potere praticare sport all’aria aperta ed in stretto contatto con la natura
  • non sentire il dolce suono della notte che la natura offre
  • non sentire la voce del vento nei posti aperti

Voi avete altri punti da segnalare? Io penso che questi siano i fondamentali per cui nella mia vita il punto “no vita in città” sia fondamentale.

Poco fà, quando andavo e tornavo da pranzo, è successa una cosa:

mi guardavo attorno. vedevo i colori dell’autunno. a mio avviso la più bella delle stagioni assieme alla primavera. vedevo il cielo e le sue sfumature. vedevo e respiravo allegria dalla e della natura.

Forse oggi ho dato un rilievo particolare a quello che vedevo sapendo di questo post.

Chiudo con una domanda aperta a tutti quanti: Perchè la gente si vuole privare di queste vere e proprie ricchezze della vita per chiudersi nel grigio della città?

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi