[Running] Running ventilato, runner fortunato

Questa mattina, dopo l’indecisione di ieri, ho deciso di andare a fare un pò di sano running. Il perchè è molto semplice. Non riesco ad andare a correre la sera dopo il lavoro visto il grande caldo che detesto e non tollero di questo periodo. Questa mattina, approfittando del bel tempo ventilato e fresco, ho deciso di estrarre le scarpe da running dall’armadio e partire.

Uscito di casa ho cominciato il mio solito giro tranquillamente e senza problemi. Il vento mi aiutava a non sudare. I pochi tratti che ho fatto senza vento li ho sentiti e sofferti in quanto il caldo non mancava. A metà del giro ho avuto un cambio di idea ricordandomi la domanda che mi ero posto tempo fà “[Running] Ed ora puntiamo alla distanza” e chidevo consigli in merito.

A questo punto, arrivato in fondo alla strada ho girato falla parte opposta rispetto al solito. Ho cominciato a dirigemi verso una nuova direzione a me nota. Comincia la nuova strada. Il ritmo è rimasto invariato e la fine dell’asfalto era sempre più vicina. Finalmente, ora si comincia a correre su sterrato.

Cominciare a correre sullo sterrato è molto bello. Il profumo dell’aria era molto diverso rispetto a pochi attimi prima. La brezza era fantastica ed era frontale. Sentire il rumore delle foglie sbattute dal vento nonostante gli auricolari è a dire poco magnifico. In quel momento nella mia play list è cominciata una canzone stupenda che si intonava perfettamente con le sensazioni trasmesse dalla natura. Si tratta di “Who wants to live forever” dei Queen.
[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=Zo52T7uKOJU]

Mentre correvo con il canale al mio fianco e questa bellissima canzone, pensavo a diverse questioni. Tra i miei “vecchi ricordi” mi è venuto in mente quando qualche mese fà ho fatto il mio primo allenamento di running in terra pugliese. Correre col mare vicino ed il suo vento è stato bellissimo e mi è venuto un forte senso di invidia per chi è in vacanza (o vive) al mare e può fare running lungo la spiaggia con le prime luci dell’alba. Non deve essere bellissimo?

Finito il tratto di sterrato mi è venuta la malinconia a tornare sull’asfalto. Una tristezza ha preso posto nel mio cuore. Tutto quello che avevo provato in quel tratto non potrò dimenticarlo con tanta facilità. Quando la natura e lo sport ti entrano nel cuore, proprio nulla potrà levartelo!

Tornato a casa ho guardato i dati dell’allenamento e sono davvero soddisfatto. Ho percorso 10,470 Km ad una media di 11,5Km/h. Ho perso circa 0,5Km/h sulla media classica di un giro di 6Km circa. Personalmente credo e pensoche questa perdita di velocità media sia dovuta ai seguenti fattori:

  • Non sapevo come potevo reagire con una media alta ad una distanza doppia
  • Il vento contrario potrebbe avermi fatto perdere in modo quasi impercettibile del ritmo nei circa 4Km che lo ho avuto in faccia
  • Era un pò che non correvo seriamente ed avevo paura di avere danni al ginocchio come in precedenza alla Stramilano 2008. Ad ogni modo penso che il problema al ginocchio sia dovuto ad un altro fattore non più presente nella mia vita e non alla corsa a piedi.

Detto questo, voglio aggiungere solo una perla del giro dove ho fatto la mia classica figura del cavolo senza volerlo. Durante il tratto sterrato mi trovo davanti a me ed in senso opposto due mtb-biker. Il primo dei due aveva una divisa simile alla mia. Mi giro e stò per urlare “EFFE ERRE TIII?” …quando comincio con la “EFFE..” lui si gira e vedo che non è la mia divisa.Alzo il braccio e faccio “SCUSA…”

Chiudo con un ultimissima questione … spero di non aver fatto errori o altro in questo post … ma mentre lo scrivevo ho avuto quel “bellissimo effetto” post running.

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