[Running] La CorriVeglie

Nonostante il clima di vacanze in puglia, la mia attività da runner non si vuole e nemmeno deve fermare. Il giorno della partenza ho trovato scritto su “Running4Passion” di una manifestazione agonistica nella città di Veglie in provincia di Lecce. Siccome sono a pochi minuti (circa 20) dalla località in questione, perchè non approfittare del fatto? La mattina della gara la sveglia è stata regolare ed ho fatto una colazione molto interessante con due spremute zuccherate ed una banana. Il viaggio in macchina sino alla manifestazione è stato molto divertente ed a ritmo di musica. Ma ora, cerchiamo di vedere come è andata la manifestazione.

Le premesse organizzative non erano delle migliori. Non ero riuscito a mettere in chiaro l’orario di partenza. Sui due siti che avevo trovato gli orari erano diversi. Nessun problema ho pensato, domani mattina chiedo. Arrivo a Veglie e cerco per fare l’iscrizione. Arrivo e trovo dove iscrivermi e se devo esser sincero non è stato poi così semplice visto che rimbalzavano da un lato all’altro … ma facciamo finta di nulla! Mi sono iscritto e questo mi interessa. Chiedo, giusto per conferma l’orario di partenza e mi sento rispondere: “Le nove … nove e trenta … nove un quarto … poi vediamo” ed i miei commenti mentali li lascio immaginare …

Andiamo in macchina, cambiamoci e cominciamo a fare adattamento climatico. Forse per i ragazzi locali che leggono il clima è normale ma tutto quel vento non è così normale da noi ed inoltre non avevo ancora avuto esperienze di corsa con questo clima. Prima di scaldarmi, un pò di stretching non fà per niente male … anzi aiuta tanto!

Si entra in griglia. I 10Km sono davanti a me e sono del tutto ignoti. La partenza “Atleti liberi” ed “Atleti agonistici” è mista e quindi si parte in un fiume umano di circa 900 persone e devo dire che è bellissimo. Certo, dopo il fiume dei 50.000 alla stramilano ([Running] Stramilano 2008 – Traguardo tagliato!) era un pò misero questo ma il paesaggio e l’ambiente hanno compensato per bene il “grigio milanese” dei palazzi.

Era la prima volta che correvo da solo e quindi non avendo un confronto diretto non riuscivo a capire come stessi andando. Un pò mi passavano, un pò li passavo io ed è stato così per tutto il tempo. Eravamo più o meno gli stessi nei sorpassi e quindi ero tranquillo di non essere l’ultimo.

Assieme al “Km 4” è arrivato il peggio: il ristoro! Il caldo ed il vento mi avevano stroncato e per reazione ho preso un pò d’acqua da bere ma l’ho dosata per i restanti 6Km e quindi non l’ho sofferta. Il problema sono stati quelli che con una canna dell’acqua bagnavano a spruzzo i passanti. Non dico che sono partito a gennaio ed arrivato a dicembre … ma siamo andati ben oltre posso garantirlo. Senza contare il fatto che ero sudato ed in più bagnato il vento me lo sono trovato davanti per un lungo tratto. In quel rettilineo sentivo che stavo perdendo tanto e così ho cominciato a giocare con le scie come nel ciclsmo. Che altro dovevo fare?

Arrivati circa al “Km 8” la situazione si è complicata quando ho letto la temperatura. Sentivo il caldo nonostante il vento forte ma i 26° non li avrei proprio immaginati. Fortuna che era mattina presto. Proprio vero che il modo di dire “Terra che vai, clima che trovi” e credo che allenarsi in “territorio straniero” sia molto utile per avere un elevato spirito di adattamento ambientale e climatico!

Arriviamo agli ultimi 1000m e lo dice il cartello. Vedo il pallone di arrivo. Volevo cercare di recuperare il tempo perso. Cerco di allungare la gambata. Sapevo di fare una cazzata forse, ma non potevo trattenermi! Allungo, vedo un ragazzo davanti a me. Gli arrivo sotto a circa 50m dall’arrivo e cominciamo a scattare in coppia. La riga la supero prima io però, sperando che passi di qua a leggere per puro caso, volevo fargli i complimenti e ringraziarlo per la volata finale.

Qua una PESSIMA NOTA sul finale. Quando sono arrivato con quel ragazzo ci hanno fatto entrare da una parte e mi sono messo in coda lì. Arrivo in fondo a quella coda e mi sento “insultare” dall’omino alla fine che essendo “Atleta libero” non avrei dovuto trovarmi lì. Quando gli ho detto che ero stato mandato lì da un suo collega e mi sono sentito rispondere che non importava nulla e di levarmi dalle suddette. Bene … grazie … l’educazione se la portate su un campo gara non è proprio così una cattiva idea, sapete? Detto questo, sono andato fuori dalle palle nel vero senso della parola lasciando lì ristoro e tutto e sono andato a farmi colazione altrove.

Ignoranto il lato pre e post manifestazione, sul durante non posso dire nulla. Il percorso era ben segnato e controllato agli incroci e questo rendeva facile e sicuro correre senza ulteriori pensieri per la testa.

Adesso andiamo con delle bellissime note extra che hanno reso la gara più simpatica:

  • Al “Km 5” circa ho messo giù male il piede in una curva ed ho rischiato di giocarmi la caviglia. Fortunatamente è andata bene e sono riuscito a correre bene la rimanenza della gara anche se in alcuni punti ho dovuto stringere i denti
  • Tra il “km 6” ed il “km 7” la situazione era tragica e non passava più così ho puntato il “lato b” di una ragazza e mi son fatto tirare per un bel tratto di strada. Poi mi sono stufato e son passato avanti
  • 10 Km … 43 minuti 25 secondi
  • Dopo aver discusso con quello, ho deciso di fare un pò di stretching in quanto sentivo un bisogno estremo! Mentre lo facevo la situazione era bellissima. Vedevo un sacco di gente che stava arrivando ed io ero già lì. Mamma mia quanto ero felice … zi zi … tantissimo 🙂
  • Alla fine della gara il ginocchio non era messo male
  • Il post gara è stato ottimo. Una super colazione al bar del paese con un mega krapfen alla crema e cappuccino. A seguire poi mega-pranzo al ristorante dove mi sono re-integrato per benone.
  • Per i curiosoni ero in un ristorante dove ho fatto una super mangiata. Non ho badato molto al fatto che carne e pesce fossero mischiati tra loro come piatti. Dopo una serie di antipasti misti (con più bis) mi sono fermato alla fine dei primi. Dopo aver mangiato circa 5 piatti (2 gnocchi al gorgonzola e 3 di tagliatelle al ragù di cinghiale) mi sentivo un attimo pieno. Il tipo del ristorante mi ha “guardato male” quando ho preso il vassoi di portata (sia dei gnocchi che delle tagliatelle) e me li sono prima messi davanti e poi girati nel piatto. Peccato che poi è arrivata la grigliata di pesce e mi sembrava male lasciarla lì. Anche solo in rispetto ai pesciolini morti per finire in quel piattone spettacolare! Bisogna dire che a fine di questo “pranzo da dieta sportiva” avevo pienamente recuperato tutto quanto della gara e non mi sentivo nemmeno pesante
  • Sound Track della corsa: Queen – Return of the Champions
  • Inutile dire che sia la domenica della manifestazione che il giorno seguente non riuscivo più a muovere le gambe per il “dolore atroce” che provavano le mie gambe.
  • La sera dopo sarei dovuto andare a correre con mia cugina. Quando il lunedì verso l’ora di pranzo mi ha mandato un sms per dirmi se invece di andare a correre si andava a mangiare una pizza mi sono sentito molto ma molto meglio! Ciao cugina 🙂
  • Altro? Ah si … correre in un “terreno straniero” è stupendo … il fisico si deve adattare ad un sacco di situazioni nuove e soprattutto al clima. Non a caso, il clima molto diverso dal nostro è stato l’elemento che mi ha creato più problemi. Un vento così forte con tutto quel caldo non è stato facile da gestire.

Tranquilli … non ho dimenticato la “cosa” più importante di tutte …

Un saluto a tutti i runners che hanno corso questa manifestazione nel pieno spirito sportivo 🙂

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