[HowTo] Come soffiarsi il naso …

L’origine di questa discussione risale durante la pedalata nelle vacanze in terra di Pinerolo durante la salita in direzione Salsa Di Pinerolo. In seguito, l’ho riportata a LadyChobin in una situazione qui in ufficio ed anche lei ha avuto da ridire.

Quel giorno, lungo la salita, vedo qualcosa a prima vista normale ma poi si scopre che è insolito. Vedo la Simo* mettere la mano in una delle tre tasche dietro. Vorrà prendere del mangiare o semplicemente l’integratore, ho pensato. Guardo bene e cosa fà? Tira fuori il fazzoletto e si soffia il naso.

Il fazzoletto? Ma no … delusione assoluta! Non si soffia così il naso in bici da corsa o in mountain bike.  Ecco, di seguito, le tecniche che conosco per soffiarsi il naso durante un allenamento.

Tecnica 1: Controlliamo bene sia a destra che a sinistra di avere la scia totalmente libera. Questo punto è fondamentale soprattutto per gli altri! La tecnica è molto semplice. Si tappa una narice alla volta e con l’altra si soffia forte per far uscire il tutto. Personalmente io tappo col pollice destro la narice sinistra, mi giro sul lato destro e mi libero. Stesso procedimento all’inverso per la sinistra. Consiglio questo tecnica per liberarsi di “grossi quantitativi” e da effettuare NON in discesa o su strade piene di curve.

Tecnica 2: Meno “invasiva o pericolosa” della precedente è anche più semplice da applicare. Come? Semplice, ci si soffia il naso sulla spalla del completo. In questo modo non si tolgono le mani dal manubrio e non si è obbligati ad avere la scia libera. Generalmente alterno una spalla per soffiata. In questo modo non è “tutto fresco” quando ricado sulla seconda spalla. Questa tecnica si può usare anche in abbinamento alla precedente nel caso resti ancora qualcosa da smaltire.

Tecnica 3:  E’ la “variante invernale” della “Tecnica 2”. Se il passamontagna è sul nostro volto, perchè toglierlo? Si soffia direttamente all’interno. Questa la applico pochissime volte per una serie di motivazioni che potete ben immaginare. Però, sappiate che non è da sottovalutare.

Tecnica 4: Altra variante alla “Tecnica 2” sia per l’inverno che per l’estate. Ci si pulisce il naso con una mano, ecco uno dei motivi per cui ritengo saggio l’uso dei guanti, e poi si pulisce il tutto sulla coscia del pantaloncino.

Bene, dopo questa piccola “perla del lunedì mattina”  vi lascio divertire con la giornata lavorativa. La cosa importante è che non vi venga l’istinto di farlo in ambiente non ciclistico come capita a me. Fortunatamente la razionalità mi ferma prima altrimenti non ci farei una bella figura 😛

Ah, volete sapere la mia preferita? Di regola la “Tecnica due” in quanto non ho mai grossi raffreddori. Se capitano, non si nega la “Tecnica Uno” però … 😉

Andrea

Andrea -di mestiere programmatore- ha trovato nello sport di resistenza la sua passione che lo rende vivo. Ha intrapreso varie discipline tutte basate sull'endurance (Maratone, Ultra, Trail ed Ironman) perchè alla fine quello che conta di più per lui è divertirsi e stare bene. Trova il tempo per fare anche dell'altro? Certamente: ascolta tantissimo Rock e la sera si riposa giocando online a World Of Warcraft. Ogni tanto legge anche per staccare la mente e portarla in altri contesti.

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