Trattative diplomatiche col proprio medico …

Chi mi conosce lo sà benissimo, sono uno scandalo! Vado pochissimo dal medico ed ogni volta c’è da discutere … vediamo un pò che cosa è successo ieri …

Ieri, il dolore alla coscia era esorbitante e così ho deciso di andare a farmi vedere. Saltata ovviamente la palestra e lo spinning, sono andato dal doctor direttamente dopo il lavoro.

Arrivo lì e scopro che era il giorno che riceveva solo su appuntamento. Lasciamo perdere che non concepisco il fatto che uno possa star male e deve aspettare che sia libero per vederti solo nei giorni prefissati. Entro nell’ambulatorio e quando esce il paziente mi “intrufolo” e le chiedo se e quando aveva tempo di vedermi. Mi disse che mi avrebbe visto tra un paziente e l’altro.

Non era la prima volta che mi inserivo abusivamente tra un appuntamento e l’altro. La volta prima, quasi 4 anni fà, mi son sentito dire:

Andrea, oggi non ho l’appuntamento te …

ed in modo diretto ho replicato con:

Ascolta, son quanto? Circa 2 anni che non mi vedi … appuntamento o no … forse ho bisogno ora del medico … non ti viene il dubbio?

Dopo un attimo di silenzio ha intuito che non stessi scherzando e mi ha visitato …

Ieri, fortunatamente la scena non si è ripetuta e mi ha visto appena ha potuto. Coincidenze dal passato?

Finita la visita mi fà:

Da bravo, prendi le medicine e metti la pomata. Per quanto riguarda l’attività ciclistica, fatti una bella settimana di riposo …

Io la guardo e nel frattempo il mio neurone mi suggerisce di non dirle del nuoto così non mi mette a riposo anche da quello. Idea diabolica, mi piace! Poi, il mio neurone vuole esprimersi e le dice:

Ok, va bene! Indendevi settimana lavorativa vero? Così faccio riposo assoluto (neurone zitto) sino a venerdi … no … perchè … sai … ho voglia di pedalare questo week end e non mi và di rinunciarci …

A quel punto, il medico, mi ha guardato davvero rassegnata …

Ora vediamo come và … stasera ho il corso di nuoto ed anche venerdì … vedrò di fare il bravo bimbo e non esagerare … ma sabato … si pedala … che è meglio!